
La notizia della chiusura del Giornale del Popolo ha suscitato ondate di solidarietà. Anche il Cantone oggi si è recato in Curia per ottenere alcune spiegazioni utili per valutare eventuali margini di manovra per coprire il buco lasciato da Publicitas. Ma la situazione, ha spiegato il presidente del Governo Claudio Zali dopo un incontro con il vescovo Monsignor Valerio Lazzeri, è troppo grave:
"Vi è un problema strutturale di fondo che così come ci è stato spiegato non è facile da risolvere" ha spiegato Zali ai microfoni di TeleTicino. "Anzi, rende molto difficili le prospettive di medio ma anche di breve termine".
Il presidente del Governo spiega che è andato in Curia con una duplice intenzione: "Volevo esprimere solidarietà da parte del Consiglio di Stato per una chiusura annunciata che fa male, perché è un pezzo di storia e di cultura del nostro Cantone. Dall’altro volevo chiedere se entro i limiti del possibile il Consiglio di Stato, che l’anno scorso si è attivato per una situazione analoga per la Società Navigazione Lago Maggiore, potesse fare qualcosa".
Dunque quale esito? "Se si fosse trattato di portare un aiuto puntuale evidentemente c’era tutta la disponibilità possibile per salvare i posti di lavoro. Ma il Cantone non può fare l’editore e prendersi a carico di una testata giornalistica" ha concluso Zali.
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