
Lo aveva promesso fin dai primi giorni del suo mandato. E lo ha fatto. Allo scoccare dei primi 100 giorni da Consigliere di Stato, oggi il direttore del dipartimento del territorio Claudio Zali ha presentato ai colleghi di Governo il tanto atteso studio sui padroncini.
Un studio di 20 pagine, denominato "Memorandum" con misure puntuali per arginare il fenomeno dei padroncini in Ticino, e che alla luce del voto sull’immigrazione di massa, risulta quanto mai attuale. Il documento che ora è al vaglio del Consiglio di Stato è diviso in quattro capitoli.
Come riferisce Teleticino, al primo punto vi è la proposta lanciata da Michele Barra, ovvero l’abolizione della notifica online. Passando così alla notifica scritta, corredata da documenti giustificativi, che introdurrà così degli ostacoli burocratici.
Il secondo punto riguarda l’aspetto fiscale. La proposta di Zali è quella di trasmettere i dati fiscali dei padroncini di cui entrerà in possesso il Cantone, alle autorità italiane per un controllo incrociato che verifiche la regolarità fiscale.
Il terzo punto prevede l’iscrizione dei padroncini all’albo delle imprese ticinesi. Una misura che permetterebbe da un lato di tracciare maggiormente i padroncini in Ticino, e dall’altro di aumentare le pratiche burocratiche.
L’ultimo e quarto punto, riguarda i controlli amministrativi dei padroncini. Per Zali devono essere più ferrei, frequenti, visto che di norma continua il direttore del DT, 1/4 di loro viene trovato non in regola.
Inoltre per il direttore del DT dovrebbe essere creata una banca dati delle targhe dei padroncini, per una verifica più puntuale e semplice da parte delle forze dell’ordine. Ora, come detto, spetterà al Consiglio di Stato pronunciarsi sul documento.
Clicca qui e guarda l'intervista al Consigliere di Stato Claudio Zali nel TG di Teleticino.
Christian Fini
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