
Nell'agosto scorso il Municipio di Cadenazzo aveva chiesto un incontro ai direttori del Dipartimento delle Istituzioni e di quello del Territorio, Norman Gobbi e Claudio Zali, un incontro per fare chiarezza sul tema prostituzione. Ma in quell'occasione entrambi i consiglieri di Stato avevano rimandato al mittente l'invito: non serve incontrarsi a discutere, gli strumenti per gestire il fenomeno esistono già, sostenevano i due leghisti.
Ma a seguito di una nuova richiesta di Cadenazzo di aprire un varco legislativo per i postriboli un tempo attivi sul Monte Ceneri, ieri a Bellinzona si è finalmente tenuto l'incontro tra i due consiglieri di Stato e una delegazione dell'Esecutivo.
Un incontro dal quale non sono emerse particolari novità. Gobbi e Zali hanno ribadito che nessun postribolo può essere tollerato all'esterno delle zone edificabili. Sia la legislazione federale che i diversi pronunciamenti in sede giudiziaria, hanno spiegato i due ministri, evidenziano che non ci sono margini di manovra.
I bordelli sul Monte Ceneri non potranno quindi beneficiare di un'eccezione. Per quanto riguarda il maxi postribolo previsto a Cadenazzo, altro oggetto di discussione ieri, Gobbi e Zali hanno ricordato che la pianificazione spetta al Comune.
Nulla di nuovo sotto il sole, dunque. La patata bollente resta nelle mani del Municipio di Cadenazzo.
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