
“L’emergenza Covid è ancora un’incognita e siamo consapevoli delle ripercussioni che questa situazione può avere. La tassa di collegamento costituisce un nuovo aggravio. Quindi abbiamo deciso di aspettare, vogliamo essere più sereni”. Così il direttore del DT Claudio Zali sulla decisione del Governo di posticipare l’entrata in vigore della nuova tassa sui posteggi dei grandi generatori di traffico. La data precisa dell’entrata in vigore verrà comunicata in un secondo momento, ma in tempo per permettere agli assoggettati di prepararsi. ”Ci siamo dati un’orizzonte temporale che arriva almeno fino al 2022, ma non sarà necessariamente il 1° gennaio 2022” precisa Zali ai microfoni di Teleticino.
Sarà il Gran Consiglio a valutare l’efficacia del provvedimento
La storia della tassa di collegamento è ormai iniziata 5 anni fa e ha incassato diverse vittorie: dapprima con il via libera del Gran Consiglio (14 dicembre 2015), poi alle urne (6 giugno 2016), infine al Tribunale federale, che in piena pandemia ha respinto tutti i 19 ricorsi (ricorsi che avevano spinto i giudici federali ha concedere l’effetto sospensivo della tassa). La saga ora è davvero finita o non si può ancora porre la parola fine? “Dopo il periodo triennale di prova, che scatterà con l’entrata in vigore, il Parlamento tornerà a valutare l’efficacia della legge, che vuole riorientare i comportamenti di chi si reca soprattutto al posto di lavoro” sottolinea Zali. “Non è quindi la parola fine, è l’avvio di un periodo prova che dovrà essere valutato dalla politica”.
“Aspettiamo i risultati della prova prima di valutare”
Nonostante la tassa non sia ancora entrata in vigore, alcuni datori di lavoro hanno già iniziato a prelevare i soldi ai propri dipendenti. “Laddove vi è stato un prelievo anticipato benché la legge non sia ancora in vigore, questi soldi andranno restituiti a chi li ha dovuti anticipare” risponde Zali. E ai detrattori che mettono in dubbio l’efficacia del provvedimento, sostenendo che il traffico non sia diminuito, replica: “La tassa di collegamento non è mai veramente entrata in vigore. Posso ribattere che noi, in qualità di datore di lavoro, all’inizio abbiamo constatato delle disdette di posteggi occupati al pensiero che questi potessero rincarare”. Per il Consigliere di Stato rimane comunque importante iniziare il periodo di prova triennale prima di trarre conclusioni: “È inutile anticipare adesso il risultato sulla base di dati che non hanno nessun fondamento. Aspettiamo dunque i risultati della prova. Ci saranno dei mandati esterni per fare una verifica indipendente dell’effetto di questo provvedimento. Sarà poi la politica a decidere se mantenere la tassa di collegamento o meno”.
Nel servizio di Teleticino tutte le tappe che hanno portato alla situazione odierna
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