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Ticino
Zali a Spataro: "Si rilassi, abbiamo due giorni per parlare"
Redazione
17 anni fa
Ernesto Spataro alla sbarra: nell'agosto del 2008 aiutò Antonio Barbieri, il killer di Losone, a fuggire dalla polizia dopo l'omicidio

E' iniziato oggi alle Assise criminali di Locarno, riunite a Lugano, il processo a carico di Ernesto Spataro, il 40enne che nell'agosto del 2008 aiutò Antonio Barbieri, il killer di Losone, a fuggire dalla polizia dopo l'omicidio. Questa mattina l'imputato, che è ancora in carcere preventivo, è apparso molto teso. "Si rilassi, abbiamo due giorni per parlare", ha detto il presidente della corte Claudio Zali. Il dibattimento è iniziato con la ricostruzione della vita dell'imputato. Spataro, nato a Palermo, arriva 15enne in Ticino. Dopo un apprendistato di decoratore lavora come operaio. Negli anni '90 i primi contatti con il mondo degli stupefacenti: Spataro inizia ad interessarsi di marijuana. E' l'epoca dei canapai in Ticino. "Ci credevo molto, mi ero specializzato in impiantistica. E avevo collaborato con il dottor Werner Nussbaumer", ha detto l'imputato in aula. "Mi sembra strano dover parlare ancora di queste cose a distanza di anni. A me sembra che quello della canapa era un modo facile per fare soldi", ha ribattuto il giudice Zali. Il processo, come detto, dovrebbe durare due giorni. La sentenza è attesa per domani o al più tardi giovedì.

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