
Di Ymago, il progetto di ristrutturazione degli uffici postali voluti dal gigante giallo, si è parlato molto; nel bene e nel male. Oggi, 5 novembre, il progetto entra ufficialmente in vigore. Come si sarà accorto chi, recandosi in uno degli uffici del cantone, si è visto consegnare un cioccolatino e le scuse per gli eventuali disagi dell’operazione. Lo scopo di Ymago– ha sottolineato a più riprese la Posta – è quello di migliorare il servizio per la clientela. Non di questo avviso il Sindacato della comunicazione, che in un comunicato oggi ribadisce che Ymago intende “aumentare gli utili attraverso la soppressione di 500 posti di lavoro e una diminuzione salariale del personale”.Nato fra molte polemiche, Ymago resta un progetto valido e convincente per la Posta Svizzera? “Sì”, risponde Mariano Masserini, portavoce di Posta Svizzera a Berna, “l’impiego del personale è stato pensato in funzione della frequenza dei clienti; inoltre vi sono meno lavori amministrativi e lavori di pianificazione, svolti da altri uffici più centrali”.“La Posta non vuole e non può modificare il grado di occupazione del personale in maniera unilaterale”, ribadisce il portavoce a Berna, ricordando poi che “ i sindacati, compreso il Sindacato della Comunicazione, avevano accettato il piano sociale in vigore dallo scorso marzo”. Quanto alla clientela, il gigante giallo assicura che le conseguenze dell’applicazione di Ymago e gli eventuali disagi saranno minimi.
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