
Frode fiscale, falsità in documenti e conseguimento di falsa attestazione. Tre reati per quattro accusati. E tra le persone rinviate a giudizio alle Correzionali c’è anche il deputato Yasar Ravi. Quarantun anni, avvocato, in Parlamento per il Ppd dal 2003, Ravi è accusato dal procuratore pubblico Arturo Garzoni di aver giocato un ruolo determinante in una compravendita parzialmente in nero di una villa a Castagnola, Villa Violetta. Vicenda sul cui sfondo c’era il litigio di due coniugi inglesi in fase di divorzio. Stando al magistrato, che nei giorni scorsi ha firmato l’atto d’accusa, per la vendita della villa, avvenuta nel 2005, la moglie fece preparare dall’avvocato Ravi due contratti: uno per lo stabile e uno per un inesistente mobilio di lusso. Attraverso il doppio contratto, il prezzo ufficiale di Villa Violetta fu artificialmente abbassato, dai 9 milioni pagati ai 6 e mezzo dichiarati. Questa falsa indicazione di prezzo, scrive il procuratore Garzoni, era finalizzata a ingannare il marito della proprietaria, negandogli la partecipazione all’utile della vendita, utile che non avrebbe incassato se il prezzo pattuito non avesse raggiunto una certa somma. Così, insieme a Ravi, sono stati rinviati a giudizio anche la donna, un’imprenditrice che oggi vive a Ruvigliana, l’acquirente, pure inglese, e il fiduciario di Lugano che gestì l’operazione immobiliare. Quest’ultimo, insieme a Ravi, venne arrestato il 5 dicembre del 2008. Ma l’ordine del procuratore Garzoni, che si fondava sul reato di truffa, non venne confermato dal Giar. Ravi e il commercialista luganese, difeso oggi dall’avvocato Fulvio Pelli, lasciarono dunque il penitenziario la stessa sera dell’arresto. Il reato di frode fiscale contestato ai quattro accusati è legato alla sottrazione di parte dell’imposta sull’utile immobiliare, la TUI, e della tassa di iscrizione al Registro fondiario. Per un importo stimato dal procuratore pubblico in circa 700'000 franchi. Secondo Garzoni, Ravi è stato l’ideatore del falso contratto sul mobilio di lusso, per un valore di 2 milioni e mezzo. E sapeva che sarebbe stato utilizzato in modo illecito dalla sua cliente, l’imprenditrice inglese, per ingannare il marito e il fisco. La Divisione delle contribuzioni si è costituita parte civile nel procedimento penale. E ora si pone per Ravi anche il problema del ruolo politico. emmebi
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