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Ticino
“Yasar Ravi mi ha consigliato di mentire”
Redazione
16 anni fa
Sono le parole di Cornelia Bird che durante gli interrogatori ha confessato la sua verità sulla compravendita parzialmente in nero di Villa Violetta

"Nel corso dei miei precedenti interrogatori ho mentito, visto che mi è stato consigliato di fare così, sia da Sandro Guggiari, sia dall'avvocato Yasar Ravi. (...) Mi dicevano che non bisognava raccontare la verità sul vero prezzo pagato per la vendita di villa Violetta, e quindi del falso contratto di compravendita immobiliare, poiché altrimenti c'era il rischio che finissi in prigione oppure che avrei dovuto pagare una multa molto elevata, almeno 1,5 milioni di franchi. Mi sentivo terrorizzata da quello che Guggiari e Ravi mi dicevano". Sono le parole di Cornelia Bird che al suo terzo interrogatorio (28 novembre 2008) ha confessato la sua verità al procuratore pubblico Arturo Garzoni sulla compravendita in nero di Villa Violetta, elaborata insieme ai suoi allora consulenti finanziari Sandro Guggiari e Yasar Ravi. La confessione, tratta dai verbali dell’interrogatorio, è stata pubblicata oggi dal Caffè. Yasar Ravi dal canto suo nega di aver indotto la sua cliente a mentire e di aver scritto la bozza del rogito per la vendita della villa. L’avvocato davanti al procuratore pubblico ammette solo di aver eseguito la traduzione in inglese del contratto, così come il contratto separato per la vendita di mobili di lusso. Poi, che non ha mai verificato se quel mobilio valesse davvero i soldi per cui li voleva vendere, ossia 2,5 milioni di franchi. “Mi sono fidato di Bird e Guggiari. Ho fatto quello che mi hanno chiesto di fare”.

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