
È stato dichiarato "inammissibile" il ricorso presentato dall'avvocatessa luganese Xenia Peran per chiedere la ricusazione della giudice Giovanna Roggero-Will e dell'intero Tribunale federale.
A sancire sul ricorso sono stati gli stessi giudici del Tribunale federale, che con sentenza pubblicata oggi (1B_201/2017) hanno respinto al mittente le richieste della legale ticinese.
La vicenda ebbe inizio il 5 ottobre 2016, quando Xenia Peran venne condannata dalla Corte delle assise criminali, in contumacia, a 24 mesi sospesi con la condizionale per ripetuta appropriazione indebita qualificata, ripetuta sottrazione di cose requisite o sequestrate, ripetuta coazione (in parte tentata), ripetute soppressioni di documento e ripetuta diffamazione.
La legale impugnò la sentenza in appello (causa ancora pendente) e chiese pure la ricusazione della giudice Giovanna Roggero-Will, che in qualità di presidente della Corte di appello e di revisione penale del Canton Ticino (CARP) è tenuta a statuire sul caso.
L'istanza venne però respinta dalla CARP, per cui Xenia Peran decise di presentare un ricorso al Tribunale federale chiedendo non solo la ricusazione della giudice Giovanna Roggero-Will, ma anche "dell'intero Tribunale federale".
Ma i giudici di Losanna hanno ritenuto "abusiva" la richiesta della legale luganese e quindi dichiarato inammissibile il suo ricorso, ponendo a suo carico le spese giudiziarie di 500 franchi.
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