
Nulla da fare per Xenia Peran. Il Tribunale federale (TF) ha respinto la domanda di revisione presentata nelle scorse settimane dall'avvocata Luganese. Lo scorso 22 maggio, lo ricordiamo, la suprema Corte federale aveva dichiarato inammissibile in quanto tardivo il ricorso presentato contro la condanna - inflittale dalla Corte d'appello e rievisione penale (CARP) il 29 gennaio 2019 - a una pena di 20 mesi sospesa per due anni per appropriazione indebita ai danni di un suo cliente e per tentata estorsione nei confronti dell’ex patron del Napoli Calcio Corrado Ferlaino, nonché a una pena pecuniaria unica, non sospesa, di 45 aliquote giornaliere di 30 franchi per dei reati contro l’onore.
"Contrariamente all'opinione dell'istante, il Tribunale federale ha rilevato e preso in considerazione il fatto che la sentenza del 29 gennaio 2019 della CARP era stata notificata sia al suo difensore sia a lei personalmente. Ha tuttavia spiegato per quali motivi, sulla base delle norme procedurali applicabili alla fattispecie, soltanto la notificazione al difensore era determinante", hanno spiegato i giudici di Mon Repos in una sentenza dell'11 luglio scorso pubblicata oggi. "Con il gravame in oggetto, l'istante rimette in sostanza in discussione l'esame giuridico dell'ammissibilità del suo ricorso al Tribunale federale, criticando il fatto ch'esso sia stato ritenuto tardivo e di conseguenza dichiarato inammissibile. Ciò è però improponibile nell'ambito di una domanda di revisione".
La domanda di revisione è stata dunque respinta perché manifestamente infondata e la 53enne avvocata luganese dovrà inoltre farsi carico di 1'200 franchi di spese giudiziarie.
(Sentenza 6F_27/2019 dell'11 luglio 2019)
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