
Si terrà il prossimo lunedì 3 ottobre alle Assise criminali di Lugano il processo a carico dell'avvocato Xenia Peran, accusata di ripetuta appropriazione indebita, ripetuta sottrazione di cose requisite o sequestrate, ripetuta amministrazione infedele, estorsione (tentata), ripetuta coazione, ripetuta soppressione di documenti, ripetuta diffamazione, ingiuria e ripetuta violazione del segreto professionale.
A ricordare la data della seconda udienza convocata a carico dell'ex membro della direttiva PS di Lugano è oggi il Corriere del Ticino.
La prima udienza, come noto, era stata fissata per lo scorso 9 agosto, ma il dibattimento aveva dovuto essere annulato a causa dell'assenza dell'imputata, assenza ritenuta dalla corte "ingiustificata" (vedi articoli suggeriti). Se Xenia Peran non dovesse presentarsi in aula nemmeno settimana prossima, allora verrà processata in contumacia.
Intanto l'avvocato luganese ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro la decisione del Tribunale federale di respingere le sue richieste di ricusa del giudice Marco Villa e del procuratore pubblico Paolo Bordoli. Il ricorso non ha tuttavia effetto sospensivo sul processo a suo carico.
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