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Xenia Peran ricusa la giudice Giovanna Roggero-Will
Xenia Peran ricusa la giudice Giovanna Roggero-Will
Xenia Peran ricusa la giudice Giovanna Roggero-Will
Redazione
9 anni fa
L'avvocatessa luganese ha inoltrato un'istanza di ricusazione della presidente della Corte di appello e di revisione penale

L'avvocatessa luganese Xenia Peran ha inoltrato negli scorsi giorni un'istanza di ricusazione della giudice Giovanna Roggero-Will, presidente della Corte di appello e di revisione penale.

"Nel solco del processo dello scorso ottobre ecco che la presidentessa Giovanna Roggero Will, sconfinando nell'illegalità e nell'incostituzionalità, e sfidando la logica, ha deciso di ignorare il fatto che ho depositato ricorso contro il rifiuto del nuovo giudizio pendente avanti la Corte Reclami Penali del Tribunale d'appello di Lugano, che legalmente e logicamente sospende la procedura di appello - scrive l'avvocatessa - Infatti, la presidentessa ha iniziato la procedura non rispettando il mio diritto costituzionale e CEDU al doppio grado di processo, ovvero del mio diritto di essere giudicata da una corte indipendente, legittima e competente nel rispetto delle regole minime di un giusto ed equo processo secondo i dettami e garanzie dell'art. 6 CEDU e degli artt. 29-32 della Costituzione svizzera".

La giudice, "ha già giudicato decine e decine di volte il mio caso quando ricopriva la carica di presidentessa Consiglio della Magistratura nel corso del processo del 2010 (la vicenda che ha visto coinvolto anche l'ex patron del Napoli Corrado Ferlaino, ndr) favorendo i miei accusatori", lamenta Xenia Peran.

"Il fatto che la giudice abbia già  giudicato la medesima fattispecie centinaia di volte, pregiudica la sua valutazione e giudizio, secondo i più recenti pronunciamenti della CEDU ma anche del Tribunale federale - si legge nell'istanza - Infatti, secondo il diritto e la giurisprudenza vigenti sviluppatisi in tema dell’art. 6 CEDU e sul diritto al giusto ed equo processo, risulta ricusabile il giudice per aver esercitato funzioni giudicanti in medesimo procedimento, ovvero che ha già espresso valutazioni sullo stesso fatto".

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