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Xenia Peran: "Ma cosa vogliono queste tr***?"
Xenia Peran: "Ma cosa vogliono queste tr***?"
Xenia Peran: "Ma cosa vogliono queste tr***?"
Redazione
10 anni fa
Resi noti i motivi per i quali la legale luganese è stata sospesa per 6 mesi. "Io sono una professionista!"

"Io sono una professionista, non sapete con chi avete a che fare!"

"Lei non si siederà più lì e non sa con chi ha a che fare!"

"Ma cosa vogliono queste tr***?"

"Allora ha scritto, si muove?"

Queste sono solo alcune delle frasi pronunciate a inizio 2014 dall'avvocato Xenia Peran durante il suo lavoro come patrocinatrice della madre di un minore che doveva regolare davanti all'Autorità di protezione (ARP) il diritto di visita del padre.

Frasi che, secondo quanto si legge nei verbali, sono state unite a un "comportamento fisicamente intimidatorio", a "minacce" e pure all'abbandono dalla sala quando l'udienza non era ancora finita. E che sono state ripetute durante un secondo interrogatorio, sempre riguardante la medesima causa, avvenuto in gendarmeria. Anzi, in quel caso l'avvocato Peran aveva pure definito "incompetenti", "arroganti" e "maleducati" gli agenti chiamati a procedere all'interrogatorio.

Sulla base anche di alcuni precedenti, la Commissione di disciplina le aveva quindi inflitto nel dicembre 2014 una sospensione dall'esercizio dell'avvocatura per un periodo di nove mesi e una multa di 8'000 franchi, per violazioni della legge sull'avvocatura. Provvedimento poi ridotto a sei mesi di sospensione e 5'000 franchi di multa dal Tribunale amministrativo cantonale, secondo il quale alcuni dei fatti rimproverati all'avvocato Peran non potevano entrare in linea di conto.

La riduzione della pena non era però bastata alla legale luganese, che aveva in seguito inoltrato ricorso al Tribunale federale.

Alla massima corte elvetica l'avvocato Xenia Peran non aveva chiesto solo l'annullamento della sospensione decisa nei suoi confronti, ma anche la ricusa dei giudici che in precedenza si erano occupati delle sue procedure, ovvero i giudici Zünd, Fonjallaz ed Escher. Procedure che sono state davvero numerose, se si pensa che nella sentenza si parla di "decine e decine di ricorsi depositati in questi lunghi sette anni di persecuzione da parte dei poteri forti e da parte della lobby-loggia degli avvocati a mezzo della Commissione di disciplina."

Inutile dire che nessuna delle sue due richieste ha avuto successo. La richiesta di annullamento della sospensione è stata ritenuta inammissibile, mentre quella di ricusa dei giudici federali priva di oggetto (sentenza 2C_119/2016).

La sospensione di Xenia Peran per sei mesi, resa nota venerdì scorso sul Foglio ufficiale (vedi articolo suggerito), è quindi definitiva.

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