
Nuovo capitolo dell'intricata vicenda giudiziaria dell'avvocato luganese Xenia Peran, condannata lo scorso 5 ottobre a 24 mesi sospesi per appropriazione indebita e altri reati.
Durante il procedimento, ricordiamo, la difesa era stata affidata all’avvocatessa Caterina Jaquinta Defilippi, trovatasi davanti a un compito tutt'altro che facile: durante l’intero procedimento è riuscita a sentire la sua cliente in due sole occasioni e la stessa Peran l’aveva più volte accusata di non difenderla abbastanza. Pochi giorni prima della sentenza aveva addirittura chiesto il rinvio del processo per poter trovare un nuovo avvocato.
Jaquinta Defilippi aveva chiesto alla corte di giudicare la sua assistita esclusivamente in base agli atti legati al processo e non alle vicende extragiudiziali correlate piuttosto che all’ingente quantità di ricorsi presentati, rimettendosi al giudizio della corte.
Ma la linea difensiva non è stata gradita da Xenia Peran, che negli scorsi giorni ha ribadito la “fraudolenta, infedele e falsa difesa” della malcapitata Jaquinta Defilippi, manifestando l'intenzione di denunciarla.
“La sua nomina è stata contestata ancora sub iudice davanti al Tribunale federale. La signora è denunciata per infedele e fraudolento patrocinio”, ha fatto sapere Xenia Peran.
L’intenzione di denunciarla, ci conferma la stessa Caterina Jaquinta Defilippi, le è stata comunicata verbalmente da Xenia Peran qualche giorno dopo la sentenza. Ma di scritto ancora non c'è nulla.
Affaire à suivre?
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