
La modella luganese Xenia Tchoumitcheva ha prestato la sua bellezza alla campagna elettorale delle Liste civiche in vista delle prossime elezioni cantonali di aprile. Ce lo conferma il presidente della Federazione Giovanni Cossi: “E’ vero - premette - ma voglio precisare che Xenia non sarà in lista e che ha solo collaborato a questo progetto”. “Abbiamo girato un video nei luoghi più significativi del cantone, tra Bellinzona, Locarno , Mendrisio e Lugano. Vedrete: sarà qualcosa di molto bello e accattivante perché con lei oltre alla bellezza c’è anche l’intelligenza”. “Dall’inizio - aggiunge Cossi - abbiamo detto che vogliamo porci in modo costruttivo all’interno del dibattito politico ticinese. Basta insulti. Basta dileggio. Vogliamo alzare il livello. Rispettare persone ed idee. E con questo spot partiamo con un messaggio positivo, così da essere corretti da subito”. La Federazione svelerà i nomi dei cinque candidati al Governo in una conferenza prevista per l’8 ottobre. Tre di loro dovrebbero essere Brenno Martignoni, Renza De Dea e Werner Nussbaumer. “L’obiettivo – dice ancora Cossi - è quello di presentare dei candidati che possono essere tutti e cinque dei possibili consiglieri di stato. Dunque gente che ha formazione accademica e che ha già esperienza in politica di lungo corso”. Previsioni? “Ci sarà un grande equilibrio. Il PLR è in grande difficoltà e per loro sarà difficile uscire dalla spirare delle contrapposizioni interne: il secondo ministro liberale ormai è davvero a rischio. Il PPD invece è in crescita ed è il partito che uscirà meglio dalla contesa elettorale. Anche la Lega farà il suo, e se candida Borradori non ci sarà partita; se invece dovesse portare un altro nome farà lo stesso il ministro, ma con altri numeri. Il PS invece lo vedo in difficoltà: da anni fatico a capire cosa vogliono i socialisti, su certi temi riescono persino ad essere più a destra della destra. E i Verdi sono partiti un po’ presto e continuano a creare polemica per ogni cosa, una scelta che in momenti di crisi può essere davvero controproducente”. “E’ chiaro - prosegue Cossi - che in politica uno più uno non fa mai due, ma in questo contesto noi proveremo ad andare fino in fondo”. Dunque? “In Ticino ci sono 157 liste civiche. E non dimentichiamo che alle ultime cantonali il 17.1 % degli elettori ha votato la scheda senza intestazione e il 34% si è astenuto. Noi, con un potenziale di 20 mila voti, potremmo insomma essere il terzo partito. La nostra non sarà una campagna elettorale goliardica. Il nostro obiettivo è quello di fare un consigliere di stato e gruppo in Gran Consiglio”. [email protected]
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