
I Giovani liberali radicali si dicono amareggiati dalla notizia del mancato accoglimento della richiesta del Comune di Lugano volta a ottenere l'autorizzazione all'apertura straordinaria dei negozi in occasione di questo fine settimana.
"Il piatto servito era d'argento, forse addirittura oro, e si chiama X-CAT", si legge in un comunicato diramato oggi dalla rappresentante GLRL Martina Caldelari. "L’“Extreme Catamarans” è disciplina ancora forse poco nota alle nostre latitudini, ma spopola nel resto del mondo. Ecco, mondo: proprio quello che il nostro Cantone dovrebbe voler attirare, approfittando magari anche dell'ampissima eco suscitata grazie alla recente inaugurazione di AlpTransit.
Mondo, cioè turisti, media e appassionati stranieri che, unendo l'utile al dilettevole, trascorreranno qualche giorno sul nostro territorio, rispettivamente riporteranno quanto visto e vissuto in questo weekend lungo di sport acquatici. E, tra una gara e l'altra, perché no, sarebbe potuto sorgere in loro il desiderio di fare un giro per le strade della Città, bere un caffé in piazza e acquistare un ricordo del soggiorno luganese."
Questo non sarà però possibile, visto il mancato nulla osta dell'autorità cantonale per tenere aperti i negozi domenica. Decisionc eche non è andata giù ai giovani liberali.
"Senza ovviamente trascurare i diritti indiscussi dei lavoratori, in un periodo di crisi come quello in corso, è necessario lo sforzo di tutti gli attori in gioco: dagli avventori locali e no che si impegnano a prediligere il Ticino come luogo di spesa, agli esercenti e negozianti che rinunciano a un giorno di festa. Un “do ut des”, insomma, non privo di sacrifici, ma in vista di un obiettivo condiviso e ben definito."
"Non si tratta di creare il precedente e aprire così indiscriminatamente alla massima libertà di orari, bensì di prendere atto della situazione e trovare dei compromessi, anche solo per sondare il terreno. Un banco di prova, quello offerto dall'X-CAT, che proprio per le sue caratteristiche di straordinarietà ed unicità dell'evento avrebbe dovuto allettare tutte le parti implicate. Manifestazione annuale e “una tantum”, grande afflusso di partecipanti e interessati, probabilmente pure dotati di buoni mezzi economici, considerati target e ambito."
Non vanno dimenticate poi le conseguenze negative sulla vivacità del centro, che, indiscutibilmente, con i negozi aperti si anima e rallegra anche in condizioni meteorologiche avverse. Un vantaggio quindi anche per gli abitanti, perché, inutile negarlo, una città viva è una città vivibile", conclude il comunicato.
I Giovani liberali sono inoltre proeoccupati dalla concorrenza estera "Per quanto si possa far leva sulla migliore qualità dei nostri prodotti, ciò non basta: difficilmente infatti tale aspetto può essere in grado di compensare prezzi alti e orari di chiusura per alcune categorie poco comodi, con la conseguenza che il traffico in direzione della vicina Italia non fa che intensificarsi."
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