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Ticino
"Wrousis mi distrusse l'appartamento di Riva"
"Wrousis mi distrusse l'appartamento di Riva"
"Wrousis mi distrusse l'appartamento di Riva"
Redazione
9 anni fa
Il Blick ricostruisce i passaggi in Ticino dell'assalitore di Sciaffusa. Fu in cura dal neurologo Luca Bernasconi

Sono iniziati molto presto i problemi psicologi di Franz Wrousis, l'uomo che lunedì è entrato con una motosega negli uffici della CSS di Sciaffusa, ferendo due persone, e che ha poi tenuto con il fiato sospeso l'intera Svizzera fino al suo fermo ieri sera a Thalwil.

Almeno stando a quanto scrive oggi Blick, che ancora una volta precede tutti riuscendo a intervistare la proprietaria dell'appartamento di due locali a Riva San Vitale, nei pressi della casa comunale, dove visse Franz Wrousis, nonché un medico ticinese che lo ebbe in cura.

"Suo padre era greco, sua madre svizzera" racconta la proprietaria dell'appartamento di Riva San Vitale. "Era un giovane uomo amichevole e attraente."

"Wrousis era arrivato da Basilea e voleva stabilirsi in Ticino" prosegue. "Per questo cercava un domicilio fisso, non una casa di vacanza."

Il giovane Wrousis prese quindi casa in riva al Lago di Lugano, ma poi qualcosa andò storto. "Voleva trasformare l'appartamento, ma lo distrusse del tutto, compresi alcuni mobili" racconta la donna. In seguito se ne andò senza pagare gli ultimi affitti da 800 franchi, per i quali la donna dovette inviare dei solleciti.

"Tornò a Basilea dove diventò un caso per l'invalidità. E fu l'Assicurazione invalidità a rimborsarmi gli affitti non pagati" afferma la donna.

Questo avvenne poco meno di trent'anni fa. In seguito Wrousis tornò ancora in Ticino - dove tra l'altro era già solito trascorrere le vacanze con la famiglia durante l'infanzia - come dimostra il passaporto rilasciato a Bellinzona nell'ottobre 1999. E in quel periodo fu in cura presso il neurologo ticinese Luca Bernasconi, come confermato dallo stesso medico al Blick.

Anche dalle interviste alle altre persone sentite dal Blick, emerge il quadro di una persona fortemente instabile. Cosa abbia spinto il 51enne ad assalire i dipendenti della CSS di Sciaffusa, però, resta ancora da chiarire.

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