
La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf è atterrata questa sera attorno alle 17.15 all'aeroporto di Lugano-Agno. Accompagnata dal consigliere di Stato Norman Gobbi e dal capo della Segreteria di Stato Jacques de Watteville, la ministra è stata accolta dal presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli e dalla delegazione ticinese al Municipio di Agno.
Tra i presenti, fuori dal Municipio, anche Attilio Bignasca, Maruska Ortelli e altri leghisti armati di fischietti, per mandare un messaggio non proprio di benvenuto. Nel pomeriggio infatti la Lega dei Ticinesi aveva criticato la visita-lampo della consigliera federale, giudicata un "ennesima presa in giro".
L'incontro, richiesto nelle scorse settimane dal Governo cantonale, permetterà di discutere su importanti questioni legate ai rapporti fra Svizzera e Italia. In primis l'accordo sui ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, che governo e parlamento ticinese chiedono di rivedere. Una posizione che, se il Dipartimento federale delle finanze non dovesse condividere, potrebbe portare al blocco dei ristorni a giugno da parte dell'Esecutivo cantonale.
Tra gli altri temi in discussione anche le liste nere italiane e il programma di autodenuncia promosso da Roma per il rientro dei capitali.
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