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Ticino
Widmer-Schlumpf, "Ancora una presa in giro"
Redazione
13 anni fa
La Lega dei Ticinesi attacca la "visita-lampo" della consigliera federale. "Non si capisce quali temi si intenda affrontare in così poco tempo"

L'arrivo della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf in Ticino, previsto per questa sera ad Agno, non soddisfa la Lega dei Ticinesi, secondo cui si tratta "dell'ennesima presa in giro". A destare particolare sconcerto, secondo il movimento di via Monte Boglia, è l'orario della conferenza stampa, indetta a solo un'ora e mezza dal suo approdo nel nostro Cantone. Segno che il tempo per parlare con la consigliera federale sarà davvero poco.

"Ciò dimostra" scrivono i leghisti in un comunicato inviato da Lorenzo Quadri, "che tale visita - che peraltro non è affatto una dimostrazione di attenzione del Consiglio Federale nei confronti del Ticino dopo il voto del 9 febbraio, poiché in agenda da mesi – sia un’autentica presa in giro". 

"Non si capisce quali temi" continuano i leghisti "si intenda affrontare seriamente in una finestra di tempo così esigua: evidentemente la ministra in carica senza legittimazione democratica (date le esigue percentuali di voto di cui beneficia il suo partitino) ma a seguito di squallidi intrighi di palazzo, non ritiene che il nostro Cantone valga più di un’oretta del suo prezioso tempo."

Secondo la Lega la visita lampo della ministra non basterà per dare il contentino al Ticino: "Ricordiamo che Eveline Widmer-Schlumpf è la principale fautrice dello smantellamento della piazza finanziaria svizzera in generale e ticinese in particolare, avendo svenduto senza esitazione sia la privacy bancaria che la sovranità della Svizzera alla minima pressione da parte di Stati esteri falliti o di organizzazioni non elette da nessuno".

Una visita che secondo il movimento leghista la ministra poteva risparmiarsi dopo il voto di febbraio: "A meno che la Signora Widmer-Schlumpf sia venuta in Ticino ad annunciare la disdetta, da parte del Consiglio federale, del vetusto accordo sui ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, ormai completamente superato – cosa di cui però dubitiamo fortemente – si poteva risparmiare a questo Cantone l’ennesima presa in giro tramite una visita-lampo che persegue unicamente obiettivi di marketing".

"Il voto dello scorso 9 febbraio" continuano "con cui il Ticino ha sconfessato in modo clamoroso la linea politica del Consiglio federale lanciando un vero e proprio segnale d’allarme, avrebbe meritato ben altro. Ma evidentemente da certi ministri e ministre, che avrebbero dovuto cogliere l’occasione del 9 febbraio per dimettersi, non ci si può aspettare altro. Se la Signora Widmer Schlumpf, oltre a prenderci in giro, si aspetta pure di venire accolta trionfalmente, forse sbaglia qualcosa".

Widmer-Schlumpf, ricordiamo, atterrerà oggi alle 17.15 all'aeroporto di Lugano-Agno. Con lei dall'aereo sbarcheranno pure il consigliere di Stato Norman Gobbi (Lega) ed il segretario di Stato Jacques De Wattewille. L'incontro con la delegazione ticinese avverrà al Municipio di Agno dopodiché, verso le 21, la consigliera federale ripartirà alla volta di Berna.

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