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Wicht: "Non c'è un secondo filone d'inchiesta"
Wicht: "Non c'è un secondo filone d'inchiesta"
Wicht: "Non c'è un secondo filone d'inchiesta"
Redazione
8 anni fa
Il legale dell'ex presidente UDC smentisce il raggiro immobiliare: "Wicht non ha ingannato l'investitore"

Il legale di Paolo Clemente Wicht, avv. Enrico Germano, fa alcune precisazioni in merito alla notizia diffusa ieri, secondo cui il fiduciario sarebbe coinvolto in un secondo filone d'inchiesta. Stando alla Rsi, oltre alle malversazioni ai danni della ex-moglie, Wicht sarebbe coinvolto in un raggiro immobiliare perpetrato nel 2013, nel quale riuscì a convincere un investitore a finanziare la ristrutturazione di tre appartamenti nel Sopraceneri per una somma compresa tra i 400 ed i 700mila franchi.

Ebbene oggi arrivano le precisazioni del legale difensore, tramite una nota diffusa ai media, nella quale smentisce il raggiro immobiliare: 

"È doveroso a questo punto prendere posizione per smentire in maniera puntuale le ennesime illazioni presentate, e meglio le malversazioni per i ca. CHF 7 mio sono riferite a prelievi in contanti nell’arco di 7 anni sui conti per i quali il sig. Paolo Clemente Wicht aveva regolare procura e che sono stati impegnati in gran parte, come sempre sostenuto dal sig. Wicht, nell’interesse della famiglia, in particolare per le ristrutturazioni e per le operazioni immobiliari di Curio, Lugano ed Ascona, oltre ad altri investimenti di natura commerciale.

Si rammenta che solo la vendita della casa di Lugano avvenuta nel 2018 ha fruttato quasi CHF 10 mio con un pagamento di tassa di utile immobiliare di ca. CHF 800.000.—e che l’utile immobiliare è stato di oltre CHF 4,5 mio, ad esclusivo beneficio della principale accusatrice privata e moglie del sig. Wicht.

Occorre ricordare che le indagini hanno avuto inizio sulla base di una querela penale della moglie nel novembre 2016 e di un investitore privato nel gennaio 2018. Come precisato nella prima risposta del 26 agosto 2018, c’è una delicata causa di divorzio tuttora pendente in Pretura e la moglie ha interesse alla causa per liquidare al meglio, sotto il profilo patrimoniale, il divorzio.

Per quanto concerne l’operazione del Sopraceneri, il menzionato investitore privato ha investito ca. CHF 500.000.-- per 3 villette e non come erroneamente detto appartamenti, nel frattempo edificate e pronte alla vendita, di cui la proprietaria è sempre la moglie.

Il sig. Wicht conferma di non aver fatto vane promesse o inganni all’investitore. Egli ribadisce che si tratta di una questione di natura privata per un operazione commerciale; una volta vendute le ville, sarebbe dovuto entrare un utile e questo investitore avrebbe potuto pretendere la restituzione con un congruo guadagno, ma le difficoltà del divorzio hanno nel frattempo arenato la vendita.

Il sig. Wicht tiene a puntualizzare che il servizio televisivo di ieri sera, riportato oggi sui quotidiani, parla di “un secondo filone dell’inchiesta e/o di altri guai”. Ciò non corrisponde al vero ed è la prova dell’ennesima strumentalizzazione mediatica del caso che vede tuttora in detenzione preventiva il sig. Wicht. Sono state interrogate diverse persone che a vario titolo hanno avuto rapporti finanziari con il sig. Wicht concedendogli liquidità per varie operazioni commerciali, di cui sono in gran parte ancora in essere. Malgrado il prosieguo dell’inchiesta, allo stato attuale gli unici accusatori privati (due unici ab initio) sono la moglie e l’investitore privato, come dall’inizio dell’inchiesta.

Vi è infine da segnalare che oltre alle citate due denunce, c’erano due segnalazioni al MROS che nel frattempo sono state oggetto di delucidazioni tali da escludere ogni rischio di inquinamento delle prove o di collusione".

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