
Fra le ipotesi di reato addebitate ai due ex legali di Paolo Clemente Wicht, arrestati ieri, vi è anche quello di coazione (citiamo dal Codice penale: "Chiunque, usando violenza o minaccia di grave danno contro una persona, o intralciando in altro modo la libertà d'agire di lei, la costringe a fare, omettere o tollerare un atto").
Vittima della coazione sarebbe lo stesso Wicht. L'attuale avvocato difensore dell'ex politico, Elio Brunetti, ha spiegato al Corriere del Ticino che "nell'ambito della sua difesa i due ex legali l'hanno costretto a fare affermazioni non veritiere" (senza ricorrere a violenza fisica). Affermazione, questa, che starà al procuratore pubblico Andrea Minesso, coordinatore dell'inchiesta, verificare, ma che, se troverà dei riscontri, potrebbe alleggerire la posizione processuale di Wicht.
I recenti sviluppi non riguarderebbero in ogni caso i presunti reati patrimoniali contestati a Wicht (che respinge ogni accusa) nei confronti dell'ex moglie e per cui si trova in carcere dallo scorso 22 agosto.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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