
La vicenda del Wellness Town di Mendrisio, “il più grande centro wellness, fitness e parco giochi del Canton Ticino” come pomposamente veniva pubblicizzato, ha avuto un epilogo penale.Secondo quanto riporta il Corriere del Ticino il promotore dell’iniziativa, un italiano nel frattempo tornato in Italia, è finito sotto inchiesta per riciclaggio e truffa, subordinatamente appropriazione indebita.Nei guai anche la moglie. La donna aveva aperto un’attività nelle vicinanze del Centro Delta, dove si sarebbe dovuto insediare il Wellness Town. Da quanto sarebbe emerso che gli stipendi non sarebbero stati pagati o pagati con mesi di ritardo. Inoltre diversi collaboratori lavoravano senza i necessari permessi. A marzo la ditta aveva abbandonato la sede, lasciando diverse pendenze finanziarie.Nel concreto nel dicembre 2010 era stata lanciata una campagna abbonamenti per la palestra che si sarebbe dovuta aprire nel marzo 2011. Dopo aver raccolto diverse sottoscrizioni l’imprenditore aveva accelerato i lavori di trasformazione, ma senza i permessi del caso. Ecco quindi che a febbraio era giunto lo stop alle opere da parte del Municipio. In questo caso agli esecutori dei lavori non sono state pagate le opere.
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