
Approda anche sul tavolo del Consiglio di Stato ticinese la spinosa questione dei predicatori islamisti attivi nel nostro Paese. Come noto, il direttore del Dipartimento della sicurezza del Canton Zurigo Mario Fehr, forte di una perizia giuridica e delle informazioni raccolte dai servizi d’informazione, ha raccomandato settimana scorsa ai Comuni del Cantone di vietare l’azione del gruppo salafita “ Die wahre Religion” che con il suo progetto “Lies” distribuisce copie del Corano per le strade. E ora il deputato PLR Andrea Giudici presenta un'interrogazione al Governo cantonale per chiedere che anche in Ticino vengano presi provvedimenti.
"Tale metodo di propaganda è conosciuto in tutta Europa con il nome di “dawa street” ed è acclarato da numerose inchieste giudiziarie che il proselitismo di questo gruppo del predicatore salafita Ibrahim Abou Nagie abbia fatto si che numerosi giovani si siano convertiti all’islam prima e che di seguito abbiano aderito alla sua forma più estrema passando all’azione violenta" scrive Giudici nel suo atto parlamentare. "I responsabili di “Die wahre Religion” hanno fatto stampare in Arabia Saudita 25 milioni di copie del Corano in varie lingue europee e da anni sono attivi nel continente e nel nostro paese facendo proselitismo a Berna, Zurigo, San Gallo, Winterthur e altre città della Svizzera."
"È bene ricordare" prosegue il deputato PLR, "che il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto nel 2016 procedure contro numerose persone legate all’organizzazione “Lies!”. Oggi il gruppo è stato messo fuorilegge in Germania e in Austria viste le attività in aperto contrasto con i valori nazionali. “Die wahre Religion” essendo oggi in difficoltà ha fatto nascere dei “sottogruppi” come “We Love Muhammad” del predicatore salafita Bilal Gümüs, il gruppo salafita austriaco “IMAN” molto legato al consiglio centrale islamico svizzero di Nicholas Blancho, tutti attivi nel nostro paese in maniera puntuale ad esempio a Berna, Zurigo, San Gallo, Winterthur e altre città dove vengono diffusi messaggi di odio in contrasto con la nostra Costituzione federale."
"Premesso che lo Stato non ha l’obbligo di mettere a disposizione le proprie piazze a organizzazioni le cui idee sono in contrasto con i principi fondanti della Confederazione", Giudici chiede quindi al Consiglio di Stato:
-Se intende vietare le attività di tutti i gruppi di predicazione islamista nel nostro Cantone, visto che le loro azioni hanno il solo scopo di reclutare affiliati, incitandoli a sostenere attività illegali: in particolare “Die wahre Religion” e il suo progetto “ LIES!”, We Love Muhammad”, “IMAN” e “ KORAN gratis”.
-Se intende intervenire affinché la Confederazione, attraverso il SEM (Segretariato di Stato della migrazione), vada a emanare un divieto di entrata nel nostro Cantone nei confronti di Ibrahim Abou Nagie, Bilal Gümüs, Pierre Vogel, Sertac Odabas e Amir El Shamy, tutti legati a questi gruppi?
-Come valuta inoltre il CdS (anche alla luce dell’operazione di polizia di pochi mesi fa che ha coinvolto oltre 100 poliziotti) il fenomeno del radicalismo in Ticino? Ritiene di tenere questo pericolo sotto controllo?
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