
Se a Lugano non ci sono soldi per tenere aperte le toilette pubbliche, perché non salvarle chiedendo all'utenza un piccolo contributo?
È in sostanza quanto chiede al Municipio di Lugano il "Gruppo Robin Hood", tramite una mozione presentata dai consiglieri comunali Sara Beretta Piccoli (PPD) e Gerry Beretta Piccoli (Verdi).
"Le toilette pubbliche sono state, nella storia, sia una grande conquista sanitaria (per la prevenzione di molte malattie) sia conquista di ordine pubblico" scrivono i due consiglieri comunali. "Solo in paesi lontani le persone, in mancanza di servizi (anche al loro domicilio) si permettono di depositare su luogo pubblico, escrementi e liquame fisico. Riteniamo che in un paese come la Svizzera questa situazione sia intollerabile."
"Nell'anno corrente, a seguito dei problemi finanziari della città, il Municipio ha deciso di chiudere la maggioranza dei servizi igienici pubblici" proseguono i rappresentanti del Gruppo Robin Hood. "Dopo le innumerevoli proteste dei cittadini, e le varie interpellanze inviate alle autorità, sulla misura presa, si otteneva una parziale riapertura dei servizi in questione. Purtroppo però in alcune zone, meno frequentate, il servizio è tuttora inattivo a detrimento di cittadini e turisti, e creando talvolta situazioni paradossali (per esempio al Parco del Tassino) dove gli utenti, in mancanza dei regolari servizi igienici, si permettono di "svolgere" i loro bisogni fisiologici su terreno pubblico."
"Inoltre questo tipo di servizio, è assolutamente necessario per una città a vocazione turistica" aggiungono i due.
"Ritenendo che questa situazione sia inaccettabile, e che non sempre c'è un bar nelle vicinanze, che "salvi" da situazioni imbarazzanti", i due Beretta Piccoli chiedono al Municipio di Lugano di trovare una soluzione atta a finanziare autonomamente i servizi pubblici.
"Questo avviene usualmente già in molte città Svizzere ed estere, ed è una scelta adottata ultimamente anche dalle ferrovie federali Svizzere, tramite pagamento puntuale ad utilizzo, con gettoniere o sistemi più moderni tipo carta di credito, carta prepagata o cellulare, oppure con finanziamento indiretto, per esempio aumentando il costo dei parcheggi" scrivono i due consiglieri comunali. "Reputiamo importante che questo servizio resti attivo."
I due mozionanti chiedono inoltre che, per le pulizie delle toilette, "si utilizzi il personale del DSU (già alle dipendenze della città) evitando quindi di dover contare su spese aggiuntive a ditte esterne, o che si ricerchi una gestione più economica di quella attuale."
"Questo permetterà alla nostra bella e radiosa "Grande Lugano" di restare moderna, efficiente, pulita ed attrattiva, sia per il cittadino che per il turista" concludono i due Beretta Piccoli, "riducendo le spese effettive per la manutenzione dei servizi igienici."
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