
"Io penso che la Svizzera, in caso di intervento in base ad una convenzione con uno stato estero, deve riservarsi il diritto di informare le persone interessate dal procedimento prima di entrare in Svizzera. Questo tramite informazione ai consolati dei vari paesi". E’ con questa rivendicazione che il consigliere comunale di Brissago per il “Gruppo farsi coraggio” Edouard Wahl ha criticato oggi il comportamento della Svizzera nel caso dell’arresto di Roman Polanski. Wahl è sceso in strada armato di un cartello per urlare la sua verità. Tra le 13.00 e le 14.00 s'è piazzato in Piazza Grande. Poi davanti al Municipio di Locarno. Polanski - ricordiamo - avrebbe dovuto ritirare un premio alla carriera al festival del film di Zurigo. Ma sabato, all'arrivo all'aeroporto di Zurigo, ai suoi polsi sono scattate le manette. E secondo Wahl parte della colpa di quello che è successo è anche della manifestazione zurighese. “A quelli del festival di Zurigo – spiega – dico che dovevano pensarci prima. E al Festival del cinema di Locarno dico: fate attenzione a non invitare persone che potrebbero finire nelle maglie della giustizia”. “Io - chiarisce infine Wahl - sono offeso dal fatto che una manifestazione sostenuta dallo Stato metta a rischio degli intellettuali e degli artisti”. joe.p.
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