
La politica resti fuori dai consigli di amministrazione. Un pensiero trito e ritrito, esposto innumerevoli volte da rappresentanti dei più disparati partiti politici. Eppure finora questa idea, malgrado sia ampiamente condivisa, non è mai riuscita a concretizzarsi in legge.
Qualcosa però oggi sembra decisamente muoversi. L'iniziativa parlamentare inoltrata da Amanda Rückert (Lega), Fiorenzo Dadò (PPD), Marco Chiesa (UDC), Giovanna Viscardi (PLR), Francesco Maggi (Verdi) e Sergio Morisoli (Area Liberale) potrebbe finalmente rappresentare il punto di svolta. Dopo tante parole, forse, l'appartenenza politica verrà estromessa dai criteri per la nomina nei vari consigli di amministrazione di enti e consorzi.
A scatenare questa iniziativa multipartitica, lo riconoscono gli stessi deputati, vi è stata una scintilla in particolare: la recente sentenza del Tram sul ricorso presentato da alcuni esponenti PPD di Chiasso contro la nomina del rappresentante del Comune nel CdA delle Autolinee Mendrisiensi. Una sentenza che non può che far urlare: "Ora basta!"
E quindi è partita l'iniziativa, che raccoglie i favori di politici di destra e sinistra. Un buon auspicio in vista del momento in cui a dibattere del tema sarà il Parlamento nel suo plenum.
Giorgio Fonio, uno dei popolari democratici all'origine del ricorso al Tram, non nasconde la propria soddisfazione per la piega che sta prendendo l'annoso dibattito. "Sono contentisssimo, perché la sentenza del Tram non aveva ripagato la nostra battaglia sul tema" afferma il consigliere comunale di Chiasso. "Un applauso a tutti i granconsiglieri che hanno sostenuto questa iniziativa, che conferma la bontà della nostra battaglia sui metodi con cui vengono scelti i delegati che poi i consigli comunali mandano all'interno degli enti."
"La vicenda dell'AMSA ha di sicuro smosso le acque" sostiene Fonio, secondo cui questa iniziativa parlamentare rispetta le aspettative comuni della popolazione. "In più si tratta di un'iniziativa partita da deputati giovani. Questo significa che la politica dei giovani può dare dei risultati. Speriamo che il caso di Chiasso sia l'ultimo di questo genere..."
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