Cerca e trova immobili
Lugano
Voxxed Days Ticino, focus su agenti AI e sicurezza informatica
Agenti AI e sicurezza informatica. Sono questi i temi al centro del Voxxed Days Ticino. Un convegno tenutosi a Lugano all'insegna dell'intelligenza artificiale. Discussioni, talk, scambio di opinioni e informazioni con esperti internazionali.

A Lugano si è tenuto il Voxxed Days Ticino 2026. Una giornata all’insegna dell’intelligenza artificiale. Più di 400 persone hanno varcato le porte del PalaCongressi per ascoltare oratori di calibro internazionale, condividere esperienze e conoscenza e apprendere qualcosa di nuovo. I diretti interessati? Gli sviluppatori e i programmatori nel settore dell’intelligenza artificiale. Quest’anno sul tavolo gli agenti AI e la sicurezza informatica.

L'agente AI

Ma facciamo ordine. Cos’è un agente AI? Tiziano Leidi è il direttore dell’Istituto sistemi informatici e networking della SUPSI: "È un’evoluzione di un modello di linguaggio", ci spiega. "Li conosciamo, li utilizziamo con ChatGPT o Gemini. Evoluzione nel senso che, rispetto al modello di linguaggio a cui siamo abituati oggi, l’agente ha acquisito e ha la possibilità di acquisire autonomamente funzionalità per eseguire operazioni direttamente online. Un cambiamento, per chi lavora sul campo, che ha permesso un cambio di epoca. Se prima l’intelligenza artificiale era sviluppata da artigiani, ora si è entrati nell’era industriale. Ma come cambierà nel futuro la nostra quotidianità? “La possibilità, utilizzando un modello di linguaggio, di prenotare e pianificare dei viaggi", ci dice Leidi. "Quindi, di ottenere già la riservazione di tutti i ticket necessari e degli hotel in cui andremo a pernottare”.

La sicurezza informatica

Un futuro in netto cambiamento. Sono diversi gli aspetti positivi generati dall’utilizzo dell’AI. Un occhio, o forse due, viene poi gettato sulla sicurezza informatica. Il co-organizzatore Voxxed Days Ticino Federico Yankelevich: “Dobbiamo limitare il più possibile questi strumenti dando loro dei guardrail per evitare che sbandino o che prendano delle direzioni troppo lontane dalle aspettative del programmatore", dice Yankelevich ai microfoni di Ticinonews. "Dobbiamo anche informar l’utente che si sta usando un sistema automatico e che quindi potrebbe fare cose inaspettate. L’AI ci toglie del lavoro, perché ci scrive il codice. La responsabilità dello sviluppatore si sposta sul controllo della qualità di quello che il sistema ha generato. Questo è ora il nostro lavoro: diventiamo più dei controllori che dei creativi". Creatività a parte, sensibilizzazione e attenzione sono le parole d’ordine per un mondo in continua evoluzione.