
Azzardare previsioni è forse prematuro. Ma certo è che, per essere una novità, il primo volto elettorale per corrispondenza è partito col piede giusto. Almeno stando ai più grandi comuni ticinesi. In meno di una settimana, infatti, le bucalettere delle principali cancellerie comunali sono già state riempite da centinaia di buste. Anzi, a Lugano, il comune più popolato, le persone che hanno optato per il nuovo sistema di voto sono già 1150.
"Siamo sorpresi in positivo", ci dicono invece da Bellinzona, dove per ora si son archiviate circa 300 buste. Un numero che si avvicina a quello registrato stamattina a Locarno: 259 su 9400 votanti per l'esattezza. E le istruzioni diramate dal Cantone, per ora, non stanno creando particolari problemi al nuovo sistema sperimentato. Qualcuno, sulle rive del Verbano, si è giusto fatto vivo perché ha ricevuto la busta danneggiata a causa dei disagi con la Posta resi noti negli scorsi giorni.
Superate le 200 buste anche a Mendrisio, dove però mancano ancora i conteggi dei vari quartieri. "È un buon numero ma il boom ce lo aspettiamo soprattutto nelle prossime settimane", puntualizzano dal Borgo. Stesso discorso a Chiasso dove, su 4500 votanti, in 130, per ora, hanno optato per il voto postale.
Infine, all'indirizzo del Municipio di Biasca, il comune interpellato meno popolato, sono arrivate 59 buste. Insomma: se azzardare previsioni è prematuro, da nord a sud, in tutto il Ticino, il primo voto elettorale per corrispondenza è partito col piede giusto.
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