
In ballo c’è il futuro del Ticino. Raddoppio sì o raddoppio no? Un tema che senza dubbio in queste settimane non sta infiammando solo la politica, ma anche gli elettori che, a due settimane dall’appuntamento con le urne, hanno già imbucato la loro busta. E se il risanamento del Gottardo è un tema particolarmente sentito, non è certo l’unico su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi il prossimo 28 febbraio. Senza dimenticare la votazione cantonale sull’apertura dei negozi che pure tiene banco, a livello federale ci sono infatti altri 3 oggetti: l'iniziativa dell'UDC per l'applicazione dell'espulsione dei criminali stranieri, l'iniziativa PPD che chiede la soppressione degli svantaggi fiscali per le coppie sposate e l’iniziativa della Gioventù socialista contro le speculazioni sulle derrate alimentari.
Ma veniamo all’affluenza. Con il 15,5% il record per ora spetta a Lugano. Ad aver già votato per corrispondenza nella città sul Ceresio sono state infatti 5’350 persone sui circa 34'400 elettori. “Al momento”, dicono dalla cancelleria ai colleghi di TeleTicino, “riceviamo una media di oltre mille buste al giorno”.
Segue Bellinzona con il 14% degli aventi diritto. “Considerato che mancano ancora due intere settimane al 28 febbraio la votazione è decisamente partita bene”, commentano dall’ufficio elettorale. Ad oggi sono state registrate 1’500 schede su 10’700 iscritti.
A Locarno hanno già esercitato il proprio diritto di voto il 13% degli aventi diritto. Ovvero: 1’116 su circa 9’500 votanti.
Di partecipazione buona parla infine anche il comune di Chiasso, dove circa il 12% degli aventi diritto ha votato per corrispondenza. 560 le schede rientrate sui 4’500 iscritti in catalogo.
Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, quella che si terrà tra due settimane dovrebbe essere una votazione ad alta partecipazione.
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