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Ticino
Votazioni: le reazioni dei partiti
Redazione
13 anni fa
Soddisfatti PPD e PLR. Bilancio in chiaroscuro per il PS. Contente le associazioni a favore del servizio pubblico

A poche ore dalla pubblicazione dei risultati di questa lunga giornata di voto, i principali partiti e i gruppi schierati pro o contro le differenti votazioni hanno commentato le decisioni del popolo svizzero e ticinesi. Soddisfatto il PPD per l’esito della votazione proposta da GssE e per la modifica della legge sul lavoro. Toni più moderati per la votazione sulla dissimulazione del viso nei luoghi pubblici. "Il nostro Partito avrebbe preferito che questo obbiettivo fosse adottato a livello di legge, permettendo da subito un’indicazione vincolante ai cittadini sulle eccezioni ammissibili al divieto di nascondere il viso e favorendo una prassi più agile qualora, in futuro, si dovessero adottare delle modifiche". Bilancio in chiaroscuro secondo il PS che ha accolto con soddisfazione la decisione di respingere la privatizzazione parziale della sorveglianza carceraria e la nuova legge sulle epidemie. Scontento per quanto riguarda il risultato dell’iniziativa anti-burqa e per la modifica della legge sul lavoro: "oggi, nonostante tutto, il fronte borghese è riuscito a tagliare un’altra fetta del salame dei diritti dei lavoratori. Non li lasceremo andare oltre la luganighetta alle 2 del mattino." Reazione meno battagliera per l’esito dell’abolizione del servizio militare obbligatorio, che il PS riconosce come parte ancora integrante dell’immaginario collettivo svizzero. Il PLR sottolinea come quasi due terzi dei ticinesi abbiano sostenuto la modifica della legge federale sul lavoro. "Quanto uscito dalle urne è un chiaro segnale della popolazione che deve spingere le forze politiche a finalizzare la riforma della legge cantonale sull’apertura dei negozi, ormai da anni è ferma a livello parlamentare". Il Partito Comunista analizza il risultato della votazione sul servizio militare come una frattura generazionale: "è il risultato dell'ennesimo esempio di un drammatico conflitto inter-generazionale che si sta sviluppando in Svizzera, dove una maggioranza di anziani tartassa i giovani di obblighi e divieti, riducendone i diritti. L'esercito gode ancora di una certa credibilità fra le generazioni più anziane, ma non fra i giovani che sempre di più rifiuteranno in futuro l'arruolamento forzato.""L’UDC Ticino esprime la sua soddisfazione per l’esito delle votazioni odierne, sia in campo federale che cantonale, che differenziano dalle sue raccomandazioni di voto soltanto per la legge sulle epidemie, il cui rifiuto non aveva peraltro fatto l’unanimità in comitato cantonale."Soddisfatta l’Associazione per la difesa del servizio pubblico e il sindacato VPOD, per il referendum contro la privatizzazione parziale della sorveglianza nelle carceri.

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