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Votazioni, il commento dei quotidiani ticinesi
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Red. Online
4 ore fa
I due giornali cantonali hanno dedicato ampio spazio ai risultati di ieri - Righinetti: «La sinistra ticinese esce con le ossa rotte» - Guerra: «Gli svizzeri hanno scelto di non rischiare di mettere a repentaglio le relazioni con il suo alleato più affidabile»

«No» all’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie», «sì» a quella per neutralizzare l’aumento dei valori di stima. Così si sono espressi ieri alle urne i cittadini ticinesi. Un risultato che ha sancito come la sinistra sia uscita «con le ossa rotte» dalla giornata di votazioni, come ha scritto nel suo editoriale il vicedirettore del Corriere del Ticino, Gianni Righinetti, secondo cui l’elettorato ticinese «ha dato prova di buonsenso e non con votazioni tirate e incerte, ma con percentuali incontestabili». Righinetti evidenzia anche come in nessuno dei 100 Comuni ticinesi gli elettori hanno votato in controtendenza rispetto al dato cantonale.

«No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti»

Ieri in votazione vi erano anche due temi a livello federale: la modifica della legge sul servizio civile e – tema particolarmente sentito – l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» Proprio su quest’ultimo argomento si è focalizzato nel suo editoriale il giornalista de laRegione Stefano Guerra, sottolineando come, respingendo questa proposta, i cittadini hanno scelto di «non rischiare di mettere a repentaglio le relazioni con il suo alleato al momento più affidabile, l’Unione europea, facendo saltare la libera circolazione e la via bilaterale nel suo insieme». Accettando l’iniziativa, gli svizzeri avrebbero infatti detto per la prima volta «sì» a un’iniziativa che prevedeva esplicitamente la fine della libera circolazione. Tuttavia, avverte Guerra, quando nella primavera del 2028 si voterà (verosimilmente) sul pacchetto di nuovi accordi con l’Ue, «sarà un altro paio di maniche».