
L’UDC Ticino si dice "soddisfatto per due terzi" dell'esito delle votazioni di questo fine settimana, grazie al rigetto dell’iniziativa 1:12 e al rincaro della vignetta autostradale. Il rammarico è per la bocciatura dell’iniziativa UDC a favore delle famiglie.
"1:12 : ha vinto il buonsenso" si rincuora l'UDC in un comunicato stampa. "Il buonsenso ha prevalso, il 65% degli Svizzeri ha spazzato via l’ennesima iniziativa della sinistra, volta ad affossare il benessere - o almeno quello che ne rimane, dopo i ripetuti colpi inflittigli da un’insensata politica di sperperi attuata da una Berna federale sempre più sinistroide - di cui il nostro paese ancora gode se paragonato ad altri Stati anche a noi vicini. L’iniziativa dei giovani socialisti costituiva anche un grave attentato alla libertà imprenditoriale e un’inammissibile ingerenza dello Stato nell’economia. Fortunatamente il popolo non s’è lasciato incantare dalle sirene della politica dell’invidia e ha detto no a un’assurda limitazione che - pur non aumentando di un centesimo i salari bassi - avrebbe avuto conseguenze invalutabili dal punto di vista dell’impiego, della delocalizzazione di imprese e del gettito fiscale nel nostro paese."
Per quanto riguarda l'iniziativa a favore delle famiglie, il partito esprime la sua delusione: "si è persa un’occasione per rimediare a una discriminazione evidente." Il maggiore difetto dell'iniziativa era, secondo l'UDC Ticino "quello di essere stata voluta e lanciata unicamente dall’UDC. Costatazione questa, dimostrata dal voltafaccia di qualche parlamentare di altri partiti che a Berna, alcuni anni fa, propugnava rivendicazioni analoghe ma che oggi, di fronte alla matrice politica dell’iniziativa, si è schierato sul fronte del NO. Quest’ultimo è riuscito a far passare l’assurdo messaggio secondo il quale un nucleo familiare con un doppio reddito - diciamo arbitrariamente di 160'000 franchi l’anno - è “più povero” di quello che, con un reddito unico - diciamo sempre arbitrariamente di 100'000 franchi - per cui a quest’ultimo si deve negare la possibilità di uno sgravio fiscale perché “si farebbe un regalo ai ricchi”. Non ci facciamo illusioni sull’estrema sinistra, ma nutriamo qualche speranza che fra i militanti dell’odierna sinistra un po’ più moderata (PLR, PPD, PBD), qualcuno apra gli occhi e sappia riconoscere quale sia il partito che opera a favore delle famiglie."
Il rigetto del rincaro della vignetta autostradale ha dato speranze per le prossime mosse: "e ora teniamoci pronti all’eventuale referendum sul rincaro della benzina". L’UDC Ticino denucia la "scandalosa campagna a base di menzogne e di ricatti. Il 60,5% è inequivocabile, occorre por fine al dirottamento dei fondi generati dal traffico stradale su altri settori - ferrovia in primis - e il denaro necessario alla rete autostradale c’è già oggi. La raccomandazione di UDC Ticino ai referendisti, è quella di essere pronti a lanciare un nuovo referendum qualora il Consiglio federale e il Parlamento mettessero in atto le scandalose minacce ricattatorie espresse dalla ministra Doris Leuthard in campagna di voto. Un eventuale aumento del prezzo della benzina andrà combattuto con uguale vigore."
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