
27 agosto 1938. Viene inaugurato il campo d’aviazione di Bioggio. Per l’occasione, su quello che poi diventerà l’aeroporto di Lugano, si tiene una manifestazione aerea internazionale: una vetrina per mostrare il proprio arsenale bellico ad un passo dallo scoppio della seconda guerra mondiale. Quello stesso giorno, dalla base aerea di Dubendorf decollano 5 Fokker CV-E. Si tratta della compagnia aviazione 10 al cui comando c’è il capitano Decio Bacilieri. Il viaggio sopra le alpi fino al Ticino si trasforma in tragedia. La scarsa visibilità costa la vita a 7 dei 10 membri della squadriglia, compreso il comandante deceduto in ospedale alcuni giorni dopo. Una storia narrata nel libro 'Vorrei volar laggiù', traduzione della ricerca storica realizzata da Esther Martinet ed edito dalle Edizione Pedrazzini di Locarno. L’opera, attraverso una minuziosa ricostruzione, svela le verità taciute sulla tragedia.
"Lavoravo su un enorme dossier di incidenti aerei nei quali tantissimi giovani rimasero uccisi", esordisce la scrittrice. "E allora mi sono detta che c'era qualcosa che non funzionava. Il comunicato dell'epoca dell'esercito diceva una cosa, ma i rapporti sugli incidenti ne dicevano un'altra. È chiaro, i militari all'epoca comunicarono una versione, omettendo certi dettagli. Tutta questa storia mi ha interessata, ma non saprei darmi un motivo preciso, e così ho iniziato le ricerche.
In effetti, quella che di fatto fu una tragedia, dovuta ad un errore umano, venne rubricata a missione e le vittime al rango di eroi, tanto che alla tragedia del Muotathal venne dedicata una canzone popolare, come sottolinea ai microfoni di TeleTicino lo storico Marino Viganò
"Il Reich nazista in quegli stessi giorni sta preparando l'Ultimatum del 15 settembre 1938. La Cecoslovacchia, reclamando i Sudeti, rischia di aprire già un conflitto mondiale da subito. In questa situazione, mostrare appunto un deficit nell'aeronautica militare che rappresenta l'arma di difesa di un Paese, può essere rischioso. Dunque, si preferisce elevare il tono e dare spazio all'eroismo dei piloti e all'efficienza generale della nuova arma aerea", conclude Viganò.
Il libro è stato presentato alla stampa per lanciare i festeggiamenti per gli 80 anni dell’aeroporto di Lugano intimamente legati a questa tragedia, ma soprattutto, alla passione per il volo che animava piloti ticinesi come Decio Bacilieri. La presentazione al pubblico si terrà martedì 28 agosto a Lamone.
Andrea Ramani
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