
Quasi 4 miliardi di euro sono tornati in Italia grazie alle istanze sul rientro volontario in Italia dei capitali detenuti all'estero (la cosiddetta voluntary disclosure), oltre il 70% dei quali dalla Svizzera.
Lo si evince dal bilancio parziale diffuso dall'Agenzia delle entrate, che ha sottolineato come quasi la metà di queste istanze siano state presentate da contribuenti residenti in Lombardia.
La Regione evidenzia oggi un altro aspetto: tra questi lombardi che hanno riportato i propri capitali in Italia si contano oltre 20'000 frontalieri, comprendendo pure quelli al beneficio della pensione.
Ai frontalieri è stato riconosciuto il pagamento di una tassa del 5% - quindi ben inferiore rispetto al 27% previsto per tutti gli altri contribuenti italiani - dato che i loro depositi sono frutto del lavoro in Svizzera.
E i frontalieri che non hanno aderito alla voluntary disclosure? Non si sono nascosti, spiega il quotidiano bellinzonese, visto che l'obbligo della dichiarazione sussisteva unicamente per coloro che avevano e continuano ad avere un conto corrente con una giacenza media annuale di almeno 5'000 euro.
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