
Il Monte Comino, uno dei gioielli paesaggistici del candidato Parco Nazionale del Locarnese, è uno dei monti più estesi del Ticino. Raggiungibile a piedi dalle Centovalli o dalla Valle Onsernone o in funivia da Verdasio, è un mosaico di aree aperte di circa 345'392 metri quadri mantenuto tale grazie al lavoro delle Aziende agricole locali e dei privati che vi abitano, anche solo per la bella stagione.
La settimana scorsa una mano, o meglio 16 braccia sono tuttavia arrivate da tutta la Svizzera, dai Cantoni di Argovia e di Turgovia, da Zurigo e da Berna. Sono infatti stati otto i volontari che fino a sabato, per una settimana, hanno scelto di trascorrere le loro vacanze nella Capanna gestita dalla famiglia Salmina e a contatto con la natura di casa nostra, affrontando le calde temperature estive per dedicarsi alla fienagione.
“I partecipanti sono molto motivati e lavorano con passione. Questo ci ha già permesso di finire qualche prato”, racconta soddisfatta Susanna Meyer, accompagnatrice del gruppo per Pro Natura, in collaborazione con la Fondazione Svizzera Azioni a favore dell’ambiente e il candidato Parco Nazionale. Le fa eco Jean-Pierre Baeschlin, che con la moglie Marisa gestisce l’Azienda agricola LamaTrekking Ticino d’estate sul Monte Comino, d’inverno ad Arcegno. “I volontari ci hanno aiutati a sfalciare e pulire alcuni prati secchi e pascoli d’importanza nazionale, grazie alla loro presenza abbiamo potuto ottimizzare il lavoro. In più, queste occasioni di scambio permettono di far conoscere la realtà del nostro territorio, che è unico e particolare”.
Oltre al volontariato, sono tante le possibilità che si presenteranno in agosto e settembre per visitare il monte centovallino, a partire dalla tradizionale e grande festa di ferragosto con carne alla pioda che si svolgerà sul piazzale dell’Oratorio Madonna della Segna a partire dalle ore 11, organizzata dal Gruppo Feste Comino. Per ulteriori informazioni: www.comino.ch.
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