
L'antifrode doganale, nell'ambito di un'inchiesta penale doganale, ha appurato l'impiego a torto di 4 velivoli immatricolati all'estero da parte di una società del Luganese.
In un comunicato odierno, l'Amministrazione federale delle dogane scrive che su segnalazione da parte degli uffici doganali di Samedan e del Vedeggio circa dei presunti trasporti interni vietati (cabotaggio), effettuati con aeromobili immatricolati all'estero, l'antifrode doganale di Lugano ha avviato un'inchiesta penale doganale a carico di una società del Luganese.
La perquisizione, l'analisi dei documenti cartacei e informatici sequestrati nonché gli interrogatori delle persone coinvolte hanno permesso di accertare che la ditta implicata ha impiegato a torto due velivoli immatricolati all’estero per effettuare almeno 24 trasporti interni vietati.
La società ha inoltre utilizzato ulteriori due velivoli, uno acquistato in leasing e l'altro noleggiato, per trasporti nazionali ed internazionali senza annunciarli alle autorità doganali per il corretto trattamento doganale.
L'antifrode doganale ha proceduto allo sdoganamento a posteriori dei 4 velivoli il cui valore complessivo ammonta ad oltre 25 milioni di franchi. I tributi da recuperare (IVA e dazio) superano i 2 milioni di franchi. Per le infrazioni commesse a carico della società, è stato emanato un decreto d'accusa. La sanzione penale sarà decisa dalla Direzione generale delle dogane.
Da noi contattato, il caposervizio della Sezione antifrode doganale di Lugano Luca Camponovo precisa che i fatti risalgono al periodo che va dal 2010 al 2013. L'aereo acquistato ma non sdoganato è stato utilizzato tra il 2011 e il 2013, l'aereo noleggiato e non sdoganato tra il 2010 e il 2011, stesso periodo in cui sono stati impiegati i velivoli immatricalati all'estero.
Camponovo spiega inoltre che non si tratta di una compagnia che effettua voli commerciali di linea, ma di una società che offre voli privati.
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