
Aveva cercato di uccidere il suo psichiatra con un martello lo scorso marzo. Per questo motivo un 50enne del Malcantone è stato riconosciuto colpevole di tentato assassinio intenazionale. La Corte delle Assise Criminali, presieduta dal giudice Mauro Ermani, lo ha condannato quest'oggi a una pena di 6 anni di carcere sospesa a favore di un internamento terapeutico in una struttura chiusa ancora da stabilire.
L'uomo in aula ha motivato il suo gesto, dichiarando che era stufo di prendere psicofarmaci che lo facevano stare male. Finire in prigione gli avrebbe permesso di smettere di assumerli.
Prima di compiere il gesto, il 50enne aveva avvertito delle sue intenzioni il suo tutore, il suo convivente e un'operatrice sociale di Ingrado. L'associazione aveva dunque avvertito lo studio medico e un infermiere era riuscito a bloccare il 50enne una volta che era giunto sul posto.
L'uomo, ricordiamo, aveva cercato di uccidere già in un'altra occasione, quando 20 anni fa aveva quasi provocato la morte di un collega, ferendolo con una sciabola.
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