
La fame, la sete, il freddo e la pioggia. Motivazioni che portano una persona a prendersi dei rischi pur di trovare un po’ di ristoro. È quello che è successo al rapinatore del negozio Crai di Biasca, il quale, dopo aver effettuato il colpo, si è appunto rifugiato nei boschi in quanto braccato dalla polizia, coadiuvata dai cani. Il marocchino si è quindi presentato all’Osteria Piazza di Lodrino. Ecco il racconto della signora Giordana, che in quel momento, erano circa le undici di sera, si trovava nel bar. Il figlio è il gerente e la signora stava dando una mano a chiudere il ristorante.“Si è presentato e ha chiesto una pizza e da bere” – ci dice la signora – “noi però la pizza non la facciamo più e l’ho indirizzato in un altro locale. Vista l’ora però, difficilmente avrebbe trovato ancora qualcuno disposto a fargli una pizza e allora si è fermato da noi”.Il racconto di Giordana continua: ““All’interno del locale in quel momento eravamo in due. Naturalmente la presenza del ragazzo non è passata inosservata”.Il comportamento del giovane comunque non lasciava trapelare nessuno stato d’animo particolare “Parlava molto bene italiano. Era molto tranquillo ed educato” ci dice la signora.Il rapinatore ha chiesto informazioni sulla stazione. Voleva andare via e cercava un mezzo di trasporto “Da noi non c’è stazione, gli ho detto” – prosegue Giordana – “e non c’erano nemmeno autobus, vista l’ora. Allora ha chiesto un taxi. Io gli ho detto che gli sarebbe costato parecchio, in quanto il taxi sarebbe arrivato da Bellinzona”.Il latitante non si perde d’animo “Ad un certo punto ha chiesto un passaggio alla persona presente nel locale per portarlo alla stazione di Biasca. Il cliente ha risposto che non aveva la macchina in quanto abitava vicino ed era a piedi”.Intanto i sospetti che si trattasse del rapinatore ricercato aumentavano.Ad un certo punto infatti arriva un terzo cliente, il quale...”Un cliente è entrato e ha visto il marocchino, e ha capito subito che si trattava del rapinatore”.Come reagire? “Io ho fatto finta di nulla. Ad un certo punto questo cliente mi dice che sarebbe andato a casa a dormire. Io gli dico che avrebbe dovuto farmi un piacere. Parlavamo in codice” racconta la signora quasi divertita “Lui ha capito e mi ha fatto segno che avrebbe telefonato alla polizia”.Passa qualche minuto e il telefono del bar squilla “Dopo un po’ questa persona mi chiama dicendo che aveva chiamato la polizia e che sarebbe arrivata da lì a poco. Io faccio finta di nulla. Gli parlo come se ci dovessimo mettere d’accordo su un lavoro che avrebbe dovuto eseguire”.Intanto il marocchino esce per fumare una sigaretta “Il ragazzo nel frattempo è uscito a fumare una sigaretta. La polizia è arrivata, gli ha chiesto i documenti” – continua Giordana – “poi un agente è entrato dicendo che l’avrebbero preso loro. Non ho sentito nulla di strano, quindi il ragazzo non ha opposto nessuna resistenza. Ecco, tutto qui” conclude Giordana, in tono quasi serafico.Una serata diversa all’Osteria Piazza di Lodrino, fortunatamente risoltasi senza nessuna complicazione. [email protected]
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