
L'ex re della movida luganese, Hector Tito Bravo Moron, ha interposto ricorso al Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) contro la decisione, confermata del Consiglio di Stato, di revocargli il permesso C. Una decisione che ne decreterebbe così l'espulsione dalla Svizzera.
Tramite il suo legale, avvocato Elio Brunetti, Bravo ha pure chiesto l'effetto sospensivo.
Bravo, che era stato condannato a 3 anni di carcere, di cui sette mesi da scontare, per amministrazione infedele aggravata e truffa, oggi lavora come magazziniere in una ditta privata.
Motiva il ricorso con i suoi legami famigliari (la moglie ed i suoi due figli minorenni sono di nazionalità elvetica). Inoltre considera di non essere una persona pericolosa.
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