
Una svolta nella politica territoriale. È quello che chiedono in sintesi diverse associazioni locali e nazionali a salvaguardia del territorio riunitesi lo scorso 8 dicembre a Mendrisio. In un appello al Consiglio di Stato le Associazioni dei cittadini invitano il Governo a voler mettere in atto quelle misure che sono state votate a larga maggioranza dai cittadini (63% in Svizzera, 55% in Ticino) lo scorso 3 marzo in merito alle modifiche legislative che mirano a frenare la dispersione degli insediamenti, a limitare l'estensione delle zone edificabili e a sfruttare meglio quelle esistenti.
Proprio qualche giorno fa il Consiglio di Stato aveva infatti criticato alcuni punti del progetto di ordinanza e delle direttive tecniche poste in consultazione dalla Confederazione, quali strumenti di applicazione delle modifiche della Legge federale sulla pianificazione del territorio. Una posizione critica che ha lasciato "abbastanza esterefatti" le Associazioni dei cittadini.
"Ci aspettavamo che il Consiglio di Stato si dichiarasse pronto ad attuare gli obiettivi voluti dal popolo e indicasse come si prepara per realizzarli" scrivono in una nota. "Sono finalità di grande portata che richiedono una marcata svolta rispetto alla passata gestione del territorio e un diverso impegno per indirizzare positivamente lo sviluppo del territorio".
Secondo le Associazioni la rinnovata gestione del paesaggio e del territorio ticinese dipende dal rafforzamento degli strumenti operativi e da un'amministrazione motivata ed efficiente. Per questo motivo rivolgono al Consiglio di Stato, e in particolare al Dipartimento del Territorio, l'appello affinché "la cura del territorio, la sua tutela e il suo sviluppo vengano elevati tra i temi rilevanti del Cantone, e ad essi si applichi una gestione consapevoe ed efficiente, che segni una svolta rispetto al passato, per raggiungere gli obiettivi voluti dal popolo".
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