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Ticino
"Vogliamo un reparto AMI a Faido"
"Vogliamo un reparto AMI a Faido"
"Vogliamo un reparto AMI a Faido"
Redazione
11 anni fa
Tutti i deputati delle Tre Valli chiedono d'istituire anche all'Ospedale di Faido un reparto acuto di minore intensità

Tutti i deputati delle Tre Valli - Franco Celio (primo firmatario), Raffaele De RosaSimone GhislaNadia GhisolfiWalter GianoraMichele Guerra, Gina La MantiaOmar Terraneo - propongono attraverso una mozione che a complemento del reparto somatico-acuto presso l’Ospedale di Bellinzona e Valli, sede di Faido, venga istituito anche un reparto “acuto a minore intensità (“AMI”).

"Un reparto somatico acuto senza il complemento di un reparto “AMI” risulta chiaramente monco" spiegano gli otto deputati. "I pazienti che al termine della fase acuta propriamente detta non possono ancora tornare al proprio domicilio, ma abbisognano di continuare la cura in un reparto “a minore intensità”, qualora esso manchi, dovranno infatti essere ricoverati altrove, con tutti i disagi che ne derivano. Per questa ragione, il Parlamento, nell’ambito delle recenti decisioni sulla Pianificazione ospedaliera cantonale, ha deciso di istituire appunto tali reparti “AMI”.

Una proposta di prevederli anche a Faido è stata respinta, affermano con rammarico gli otto deputati. L'argomento addotto, aggiungono, "difficilmente sostenibile, nell’ambito di un discorso razionale" è che a Faido è già previsto un reparto di riabilitazione muscolo-scheletrica. "L’assurdità dell’argomentazione è evidente" commentano, "dal momento che i pazienti di cui è questione, raramente (anzi, quasi mai) abbisognano di cure di questo tipo. D’altra parte, va sottolineato che nel reparto di riabilitazione opera personale medico e para-medico altamente specializzato nel proprio campo specifico; non personale generalista che possa operare direttamente nel reparto somatico-acuto o nel Pronto soccorso ad esso “annesso” (servizio che com’è stato riconosciuto da tutti è necessario sia per essere a disposizione degli abitanti della valle e dei turisti, sia per evitare di intasare oltre misura il Pronto Soccorso di Bellinzona)".

I granconsiglieri ricordano che la proposta in questione è stata respinta di stretta misura con soli 32 voti contrari su 70 votanti (mentre 28 si erano espressi a favore e ben 10 si erano astenuti). "E’ pertanto lecito ritenere" sottolineano, "che questo risultato, un po’ casuale, sia stato determinato anche (se non soprattutto) dal timore di un certo numero di deputati di incrinare il delicato equilibrio stabilito dall’apposita Commissione fra i diversi istituti ospedalieri del Cantone. Dato che successivamente tale equilibrio è comunque stato modificato unilateralmente dalla decisione di accogliere i cambiamenti proposti dai deputati del Mendrisiotto a favore della loro regione, tale preoccupazione non ha chiaramente più ragion d’essere. L’aumento dei “letti AMI” deciso per la regione più a sud del Cantone, giustifica anzi senza dubbio un analogo potenziamento nella parte nord dello stesso".

Tramite la mozione i deputati chiedono quindi di "ristabilire, con senso di equità, gli equilibri rotti con la decisione relativa al Mendrisiotto". 

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