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"Vogliamo un futuro solido per le AIM"
"Vogliamo un futuro solido per le AIM"
"Vogliamo un futuro solido per le AIM"
Redazione
10 anni fa
Il PLR invita a non firmare il referendum contro la trasformazione delle AIM: "A rischio il moltiplicatore"

Dopo il PPD, anche la sezione PLR della città di Mendrisio invita a non firmare il referendum, lanciato dalla sinistra, contro la trasformazione delle Aziende municipalizzate di Mendrisio (AIM) in società anonima. Una decisione che è stata approvata dalla maggioranza del Consiglio comunale lo scorso 7 novembre, arrivata dopo un lungo percorso, iniziato nel 1999, su iniziativa dello stesso PLR.  

Secondo il partito tale trasformazione è "indispensabile" per poter garantire, già da adesso e specialmente in futuro, "un servizio di qualità, tempestivo ed al passo con i tempi per i clienti delle AIM e nello stesso tempo avere delle finanze solide per la città, mantenendo il moltiplicatore attrattivo".

"La proposta di trasformazione delle AIM in società anonima" prosegue il PLR, "contiene una serie di modifiche che vanno nella direzione di quanto proposto dal gruppo PLR, e che permetteranno alle AIM di mantenere le necessarie risorse economiche e la liquidità necessaria alla gestione delle reti in esercizio ed agli investimenti futuri per far fronte ai mutati scenari del mercato dell’energia".

Il partito ribadisce che la trasformazione in società anonima non significa privatizzazione: "Il 100% del capitale azionario e dei relativi voti decisionali sarà pubblico, di proprietà della Città di Mendrisio. Solo una decisione, con possibilità di referendum, del Consiglio Comunale potrebbe portare ad una eventuale vendita delle azioni, soluzione al momento non prevista ed avversata da tutte le forze politiche".

"La trasformazione permetterà invece" continua il PLR, "di dare alle AIM una struttura moderna e snella, indispensabile per poter garantire un futuro servizio di qualità ai clienti delle AIM ed una gestione aziendale efficiente e con tempi decisionali ridotti. Con la nuova forma giuridica, la possibilità di puntare seriamente sulle energie rinnovabili sarà alla base delle linee guida che il PLR vuole imporre al futuro CdA".

Per il PLR la trasformazione avrà anche e soprattutto un grande beneficio finanziario per il comune: "Essa permetterà di avere una società che si farà carico della costruzione della nuova sede e dell'acquisto delle reti AIL presenti sul territorio della Città, sgravando di fatto il bilancio comunale da questi investimenti e dai conseguenti oneri finanziari. I benefici sfoceranno in 30 milioni a bilancio del comune ed in ammortamenti straordinari di circa 2.5 milioni per i prossimi anni".

"Senza la trasformazione il moltiplicatore comunale subirebbe un rialzo superiore al 5%. La trasformazione permetterà quindi di mantenere il moltiplicatore attuale senza apportare tagli importanti ai servizi erogati dal comune".

"Il cambiamento di forma giuridica" conclude il PLR, "è un atto civico dovuto anche in virtù della situazione economica attuale della città. La riuscita del referendum andrebbe a mettere in discussione equilibri sociali consolidati, gli stessi equilibri tanto cari a chi ha organizzato la raccolta delle firme contro la trasformazione delle AIM in SA".

La Sezione PLR invita quindi la popolazione a non sottoscrivere il referendum: "L’impatto negativo sulla solidità finanziaria e sull’attrattività della città, come pure sulla qualità dei servizi erogati della città e dalle AIM sarebbe troppo importante".

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