
Sono due le principali richieste che i detenuti del penitenziario cantonale hanno rivolto alla Commissione di sorveglianza sulle condizioni di detenzione durante i colloqui avvenuti tra maggio 2015 e oggi: più ore d'aria e maggiore libertà nel gestire il denaro guadagnato con il lavoro svolto nei laboratori.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, che ha interpellato in merito il presidente della commissione, il deputato PLR Giorgio Galusero.
Galusero spiega che i detenuti che lavorano in carcere hanno diritto a una remunerazione di 33 franchi, come fissato dal concordato intercantonale. Da questa cifra vengono dedotti 8 franchi quale compensazione parziale per le spese di vitto e alloggio, per cui "la persona detenuta riceve una remunerazione di 25 franchi per ogni giorno di lavoro."
Di questi 25 franchi, "il 65% può essere utilizzato liberamente per i bisogni del detenuto" (ad esempio sigarette o altri acquisti allo spaccio interno), "il 20% può essere utilizzato dalla direzione anche senza il consenso del detenuto per indennità a titolo di riparazione, partecipazione alle spese di formazione e costi della salute non coperti dalla LaMal", mentre il restante 15% è bloccato e "serve alla preparazione alla liberazione o per la partenza dalla Svizzera".
Per quanto riguarda la richiesta dei detenuti della Farera di avere più di un'ora d'aria al giorno, Galusero spiega che sarà impossibile darle seguito, perché l'occupazione della struttura è quasi al limite, ma anche perché "ragioni di inchiesta non permettono l'uscita in contemporanea negli appositi spazi di persone implicate nella medesima indagine."
La commissione presieduta da Galusero si è occupata pure di altre due questioni, quella del verme trovato in una patata e quella delle inadempienze del servizio medico. nel primo caso la situazione è migliorata, dato che ora le pietanze vengono scaldate direttamente nel carcere. Nel secondo caso "le verifiche della commissione permettono di ribadire che la presenza del medico è garantita giornalmente nelle due strutture principali e che almeno una volta la settimana, lo stesso medico, è presente presso la Sezione aperta."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

