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Ticino
"Vogliamo parlare urgentemente con Vitta"
"Vogliamo parlare urgentemente con Vitta"
"Vogliamo parlare urgentemente con Vitta"
Redazione
10 anni fa
Dadò e altri deputati chiedono un incontro per cercare di salvare i posti di lavoro del settore idroelettrico

Un incontro urgente con il direttore del DFE Christian Vitta per valutare la situazione del settore idroelettrico in Ticino e capire quali passi possono essere intrapresi per salvare i posti di lavoro nelle valli.

Lo chiedono il capogruppo PPD in Gran Consiglio Fiorenzo Dadò e diversi altri deputati delle valli, Fabio Badasci, Franco Celio, Giacomo Garzoli, Simone Ghisla, Nadia Ghisolfi, Walter Gianora, Michele Guerra, Gina La Mantia, Germano Mattei, Giorgio PellandaOmar Terraneo.

Dadò e colleghi spiegano che ieri, 1 dicembre, si sono riuniti a Zurigo i CdA della Maggia SA (Ofima) e della Blenio SA (Ofible), per discutere della ristrutturazione aziendale prevista a seguito delle grosse difficoltà che sta riscontrando il settore idroelettrico in Svizzera, la quale era già stata oggetto di un'interrogazione al Consiglio di Stato il 20 settembre scorso dal titolo “Posti di lavoro nelle Valli a rischio?” (vedi articolo suggerito).

"Questa ristrutturazione prevede importanti cambiamenti, non da ultimo pare la soppressione di numerosi quanto preziosi posti di lavoro nelle zone periferiche" afferma Dadò. "Vista l'importanza del tema e le forti preoccupazioni che sta generando soprattutto nelle zone periferiche, anche a nome dei colleghi di valle in Gran Consiglio, è stato chiesto un incontro urgente all’onorevole Christian Vitta, responsabile del settore idroelettrico in Ticino, per valutare la situazione e i possibili scenari, e quindi stabilire tutti i passi che il Cantone dovrà intraprendere attraverso i suoi rappresentanti nei consigli di amministrazione delle due importanti aziende."

"Cantone, è bene ricordare, che oltre ad essere proprietario delle acque e ad aver sacrificato parte preziosa del suo territorio agli interessi nazionali, è pure azionista al 20% di queste aziende" spiega ancora Dadò. "Alla riunione è stata chiesta la partecipazione di tutti membri di CdA delle rispettive aziende in rappresentanza del Cantone, nonché i vertici di direzione e del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Elettrica Ticinese."

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