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Ticino
'Vogliamo la verità'
Redazione
17 anni fa
"Caso Frizzo": i membri del comitato di sciopero delle Officine spiegano i motivi dell'istanza alla pretura della Riviera

Gianni Frizzo e gli altri leader dello sciopero delle Officine hanno inoltrato un’istanza alla pretura del ristretto di Riviera con la quale chiedono l’annullamento dell’assemblea sezionale di UNIA Bellinzona/Biasca e Moesa che si è svolta a Biasca il 26 giugno scorso. E in un comunicato stampa diramato a tutti i media i cinque prendono posizione dopo le 10 risposte di UNIA: “In merito ai fatti accaduti e alle recenti illazioni e dichiarazioni uscite da più parti e dal segretario regionale di UNIA Saverio Lurati, ci preme sottolineare quanto segue. Innanzitutto non abbiamo nessuna avversione verso i Sindacati, e tanto meno verso UNIA, siamo piuttosto avversi a coloro che dall’alto della loro funzione e con il loro comportamento recano un danno notevole a chi crede veramente ad un sindacato coerentemente al servizio delle salariate e dei salariati. Credere nel Sindacato non deve quindi significare coprire (o nascondere) fatti che devono essere denunciati e chiariti proprio per il bene stesso del Sindacato". E ancora: "Nel corso del servizio del “Quotidiano del 28.7.09 si è nuovamente evidenziato che Frizzo Gianni fa parte del movimento MPS di Pino Sergi. Riteniamo che questo modo di comunicare sia tendenzioso e non corrisponda assolutamente alla verità. Frizzo Gianni non è iscritto a nessun partito o movimento, è però molto vicino a tutti coloro che dedicano energia e tempo alla causa dei più “deboli”, delle salariate e dei salariati in questo, e da molti anni, il giornale “Solidarietà” ne è stato (e lo è tuttora) un infaticabile e coerente interprete. Occorre inoltre sottolineare che, durante lo Sciopero (e non solo), Pino Sergi è stato, assieme ad altri, sempre vicino al Comitato e per questo gli siamo riconoscenti, come lo siamo verso tutti coloro che sono stati (e sono rimasti) al nostro fianco". "Ci chiediamo - si legge ancora nella nota stampa - infine cosa significa appartenere a un partito (o movimento) piuttosto che all’altro. Saverio Lurati è in Gran Consiglio per il PS, sua figlia Tatiana è nella direzione del PS, Igor Cima (attuale responsabile) della sezione UNIA di Bellinzona) è nella direzione del PS e così tanti altri che appartengono al PS. Significa con ciò che per far parte di UNIA (ed essere ben visti) occorre far parte del PS? Bene lo si dica al momento in cui uno si iscrive almeno non si finisce emarginati per non far parte degli schemi anteposti. O con noi o contro di noi?" "A “Teleticino” sempre il 28.7.09 - si legge ancora - Lurati ha dichiarato (per l’ennesima volta) che Frizzo non è stato votato perché è stato troppo di parte nella vertenza “Pronzini”. Crediamo sia tempo e ora di smetterla con questa storiella che viene costantemente ripresa in mancanza di altri argomenti! Chi doveva, eventualmente, risolvere i conflitti interni è il Segretario Regionale Lurati e non un semplice operaio. Sono i funzionari sindacali che devono assumersi queste responsabilità in quanto pagati per questo. Certo che il quieto vivere ti permette di dichiarare che in 30 anni non si è mai avuti problemi con il personale. Basta non affrontarli i problemi e mettersi poi, quando scoppia l’irreparabile, al servizio dei più forti o meglio i più numerosi". "Ed è poi talmente chiara la faccenda (lo deve comunque essere solo per Lurati & co.) sul “siluramento” di Matteo Pronzini, Siro Petruzzella e Teresa Guarna che la Direzione Nazionale di UNIA ha dovuto commissionare un’inchiesta (tuttora in corso) sui fatti avvenuti! Dunque c’è già chi, vestendo i panni di giudice supremo, ha tirato le conclusioni senza tuttavia attendere l’esito dell’inchiesta. Non vogliamo assolutamente prendere la parte di nessuno ma non gradiamo nemmeno che qualcuno ci obblighi incomprensibilmente a distanziarci da persone per il semplice fatto che il “branco” ha deciso che deve essere così senza se e senza ma". "Lurati ai microfoni della Rsi: “ ha interpretato l’agire del Comitato (noi) come una manovra per far rientrare Pronzini in Ticino, in v

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