
"Dipendenti pubblici: a quando la meritocrazia?", è il titolo dell'interrogazione inoltrata quest'oggi al Municipio di Lugano da Flavio Pesciallo (primo firmatario, Lega dei Ticinesi), Giampiero Cambrosio (Lega), Tiziano Galeazzi (UDC), Peter Rossi (PLR) e Giovanna Viscardi (PLR).
I cinque consiglieri comunali si dicono convinti che "la città di Lugano dovrebbe finalmente introdurre il criterio di meritocrazia, premiando e incentivando il valore dei suoi dipendenti."
"L'efficienza e la responsabilità nel pubblico impiego deve essere una priorità assoluta, per non impoverire il capitale sociale distruggendo la buona volontà di quanti si impegnano nel quotidiano a qualificare e a innalzare il livello della pubblica amministrazione" scrivono.
"Questo rientra in un quadro ben più ampio di un sistema clientelare che mortifica tutti: chi lavora, chi dovrebbe fruire di un servizio e, soprattutto la politica" proseguono i rappresentanti di Lega, UDC e PLR. "E’ chiaro che per ovviare a questo costante avvilimento del sistema bisogna istituire criteri oggettivi di valutazione, non per punire Tizio piuttosto che Caio ma per valorizzare il lavoro delle persone, renderlo più efficiente e gratificante per tutti. Vi sono moltissimi collaboratori e dipendenti volonterosi e capaci che lavorano da anni per la Città, senza aver mai ottenuto un aumento di stipendio o una promozione."
I cinque chiedono quindi al Municipio di Lugano se esiste un organigramma dei dipendenti della città con relativa scheda personalizzata (titoli di studio, anni di servizio, richiami, assenza per malattia/infortunio, eccetera).
E soprattutto: "Non ritiene il Municipio che sia giunta l'ora, soprattutto dopo i tagli attuati nei confronti dei dipendenti, di premiare e valorizzare coloro che si danno veramente da fare?"
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