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Ticino
"Vogliamo il telelavoro"
"Vogliamo il telelavoro"
"Vogliamo il telelavoro"
Redazione
10 anni fa
21 granconsiglieri chiedono che nell'amministrazione pubblica siano introdotti due giorni di "lavoro a casa"

"L'amministrazione pubblica autorizzi uno o due giorni di telelavoro settimanali". È quanto chiedono 21 deputati dei partiti presenti in Gran consiglio (ad eccezione de La Destra) attraverso una mozione, presentata da Nicola PiniNatalia Ferrara Micocci, all'indirizzo del Consiglio di Stato.

Secondo i mozionanti: "Il telelavoro – inteso come il lavoro fornito regolarmente e in maniera organizzata da casa – è una risposta innovativa, razionale e lungimirante all’evoluzione della società." 

Per i deputati, i vantaggi a medio termine si osserverebbero nel miglioramento della conciliabilità tra vita professionale e famigliare, nella diminuzione di traffico e inquinamento, nell'opportunità di sviluppo per le regioni periferiche, nella riduzione dei costi delle aziende e dello Stato (costi dovuti ai trasporti, ai rimborsi, alla logistica e agli uffici), e nella miglior qualità del lavoro che porterebbe ad un aumento della produttività.

L'auspicio dei 21 deputati è che il telelavoro si diffonda nella cultura aziendale come sta già avvenendo in parte nell'amministrazione svizzera. Per questo motivo i mozionanti chiedono "che il Governo proceda prima alla realizzazione di alcuni progetti pilota, e successivamente a un’analisi specifica delle funzioni, all’attuazione di una specifica base legale e a una pianificazione in questo senso, come anche alla formazione e sensibilizzazione dei quadri dirigenti."

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