
Ripristino della dogana di Camedo con apertura controllata 24 ore su 24. È quanto chiede il Municipio del comune delle Centovalli, a firma del sindaco Giorgio Pellanda e del segrertario comunale Axel Benzonelli, in una lettera inviata alle autorità cantonali, nonché ai membri della deputazione ticinese a Berna per far sentire la loro richiesta al Consiglio federale.
In seguito agli accordi di Schengen del 2003, sottolinea l'Esecutivo, la dogana di Camedo è stata smantellata, ossia non più custodita, diventando "una frontiera di libero accesso, una sorta di "Confine di Stato virtuale e fragile". Una misura che ha avuto conseguenze sugli usi e costumi di chi transita fra un confine e l'altro, nonché sul lavoro delle guardie di confine, "investite in compiti di controllo saltuari delle persone e delle merci lungo il raggio della zona di confine".
Pur lodando il lavoro svolto da parte dei funzionari doganali e dal corpo di polizia, il Municipio di Centovali ritiene che "non sia sufficiente a bloccare la crescente criminalità e la delinquenza importata dall'estero; essa può essere focalizzata unicamente mediante il "passaggio obbligato" che è la dogana tradizionale".
Affermazioni che fanno seguito ai recenti furti avvenuti nelle frazione di Lionza, terminati con la tragica morte di due giovani. Episodi che, in concomitanza alla rapina a mano armata di Brusino Arsizio e Pedrinate, secondo l'Esecutivo hanno contribuito a creare nella popolazione un "clima di incertezza verso chi ha il dovere di proteggere tutti i suoi cittadini, garantendo loro una qualità dignitosa e serena".
"Nel caso del nostro comune", si legge ancora - nato nel 2009 in seguito all'aggregazione di Borgnone, Intragna e Palagnedra con l'obiettivo di combattere lo spopolamento - il turbamento degli abitanti per la paura di furti invoglia la popolazione ad abbandonare la valle poiché la qualità di vita non è più garantita ed è sostituita da incertezze e timori. In questo senso il Municipio si sta prodigando con il massimo impegno nella speranza di vedere ritornare la gente nella nostra valle: dobbiamo garantire in primis la sicurezza e dei servizi efficienti. Il ritorno della dogana è importante anche per questo".
Secondo l'Esecutivo, conclude nella missiva, la libera circolazione non deve per forza significare lo smantellamento dei controlli sistematici ai confini di Stato. "Del resto anche negli aeroporti si viene controllati e nessuno reclama". Per questo motivo si chiede il ripristino del valico di Camedo.
La lettera è stata trasmessa anche in copia ai comuni del Mendrisiotto che si stanno prodigando per ottenere un maggior controllo e maggiore sicurezza ai valichi doganali, a cui il Comune esprime tutta la sua solidarietà, così come al sindaco di Poschiavo e al sindaco di Re (Italia), vicino confinante, pure attenti e sensibili alla problematica dei passaggi transfrontalieri.
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