
Lugano ha infine deciso di candidare l'area dell'ex macello per il Museo di storia naturale, dopo che nelle ultime settimane era spuntata l'opzione di uno stabile delle AIL a Gemmo (vedi articolo correlato).
"Crediamo che la nostra candidatura sia validissima" ha dichiarato Marco Borradori durante il tradizionale incontro con la stampa. "È difficile dire di no".
Al bando di concorso, che scadrà domani, concorrono anche i comuni di Losone, Faido, Bellinzona e Claro. Ma per il sindaco di Lugano, la zona dell'ex macello è perfetta: "È vicina alle scuole, ai mezzi di trasporto e alla vecchia sede dove il Cantone potrebbe decidere di lasciare gli archivi" ha spiegato.
"Evidentemente rispettiamo anche le altre candidature, ma noi puntiamo proprio su un polo scientifico culturale", ha concluso il sindaco di Lugano.
La candidatura è sostenuta da tutti i comuni che fanno capo all'Ente regionale per lo sviluppo del Luganese, contrariamente al Bellinzonese dove sia Bellinzona che Claro si sono fatte avanti.
Per quanto riguarda gli attuali inquilini dell'ex Macello, i Molinari, il Municipio è stato categorico: "Non saranno loro a impedirci di andare avanti con questo progetto. Comunque speriamo di trovare una soluzione condivisa".
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