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Ticino
"Vogliamo il contratto di quartiere"
Redazione
11 anni fa
A Mendrisio la sinistra propone un nuovo modello di commissione di quartiere

Come rilanciare i quartieri di Mendrisio? Insieme a Sinistra e i Verdi propongono una loro ricetta, definita "un qualificante progetto avanguardistico", tramite una mozione presentata quest'oggi al Municipio.

La mozione propone di introdurre un nuovo modello di commissione di quartiere e soprattutto dei contratti di quartiere.

"La necessità di rilanciare i quartieri è un tema di stretta attualità" argomentano Insieme a Sinistra e Verdi. "A Lugano il Partito socialista si è fatto promotore di una petizione e pochi giorni fa è stata presentata a livello cantonale una mozione volta a migliorare la vitalità dei quartieri."

A Mendrisio "il processo di aggregazione ha creato molte aspettative" proseguono i mozionanti (Françoise Gehring, prima firmataria, Mario Ferrari, Grazia Bianchi, Giancarlo Nava, Tiziano Fontana, Claudia Crivelli Barella e Andrea Stephani).

"Aspettative solo in parte realizzate che hanno di conseguenza generato nei quartieri un sentimento di abbandono che si trasforma in una forma di decadenza del sentimento di cittadinanza e di appartenenza. Un fatto, questo, che impoverisce in fondo tutto il processo di aggregazione."

"La diffusa insoddisfazione, che non per forza e non sempre corrisponde ad un reale disinteresse o a una fattiva lontananza da parte dell’autorità comunale, è comunque una manifestazione da prendere con serietà" si legge nella mozione. "La struttura della città, la collocazione dei quartieri sul territorio comunale così come la peculiarità di ogni quartiere, suggerisce un ripensamento dei criteri, o almeno parte di essi, di organizzazione della città, la cui struttura è attualmente fortemente orientata verso il centro."

Secondo Insieme a Sinistra e Verdi "sarebbe auspicabile favorire una maggiore dislocazione complessiva su tutti i quartieri di servizi, negozi, uffici soprattutto per riequilibrare il senso periferico e di abbandono percepito dalla cittadinanza. La valorizzazione dei quartieri periferici può essere spinta di maggiore partecipazione attiva della cittadinanza di questi stessi quartieri e ribaltare alcune problematiche sociali, in vere e proprie risorse per la città."

I mozionanti chiedono quindi un nuovo modello di commissioni di quartiere, più forte di quanto prevede la legge cantonale.

Inoltre, per rafforzare il sentimento di appartenenza "è pure auspicabile introdurre una forma di contratto di quartiere stabilito ogni quadriennio con la commissione di quartiere e che figurerà in veri e propri consuntivi di quartiere."

"I contratti di quartiere sono progetti che riguardano generalmente la vita nei quartieri a tutti i livelli (sociale, urbano, edilizio, ambientale, aggregativo, culturale), promossi dai Comuni nei quartieri, spesso segnati da carenze di servizi, risorse e spazi pubblici e da un basso livello occupazionale" scrivono Insieme a Sinistra e Verdi. "Prevedono il coinvolgimento diretto degli abitanti del quartiere nell’elaborazione dei progetti, attraverso azioni e strumenti concordati tra commissione di quartiere e comune."

"In Svizzera sono numerosi gli esempi di città, specialmente romande, che si sono dotate di questo strumento" sottolineano. "In tutte le realtà, le esperienze sono molto positive. In questo contesto l’esempio di Ginevra è esemplare e può essere fonte di ispirazione anche alle nostre latitudini."

"Mendrisio sarebbe il primo comune ad adottare una simile pratica di gestione della cosa pubblica e avrebbe una positiva ricaduta non solo a livello di immagine, ma anche di popolazione" aggiungono i mozionanti.

Pertanto, i mozionanti chiedono che la Città di Mendrisio si doti di nuovi strumenti nella gestione della città con il dichiarato intento di consolidare la coesione dei propri abitanti e rafforzare il sentimento di appartenenza così essenziale nelle realtà aggregative di una certa dimensione introducendo un nuovo modello di commissione di quartiere, che non comprenda più solo i/le rappresentanti di partito ma anche liberi cittadini e rappresentanti di associazioni legate al territorio e che sia più vincolante rispetto al mero ruolo consultivo.

Inoltre chiedono il contratto di quartiere allo scopo di migliorare la coesione della città e dei suoi quartieri, rafforzare il sentimento di appartenenza e di prossimità e la promozione complessiva del territorio, dare avvio ad una forma veramente partecipativa, ancorché limitata, della cosa pubblica e suggellare un impegno formale con i diversi quartieri.

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